15 Giugno 2022
20:49

Fuga di metano da una miniera in Russia: 90 tonnellate in un’ora, la più grande mai scoperta

L’enorme perdita di metano potrebbe essere stata voluta per motivi di sicurezza in una miniera di carbone ma continua a ritmi sostenuti da gennaio.
A cura di Antonio Palma

In poco tempo sarebbe stato disperso nell'ambiente l'equivalente di anidride carbonica di cinque centrali elettriche a carbone, è l'enorme fuga di metano registrata in una miniera di carbone in Russia che potrebbe rappresentare la più grande perdita di metano al mondo mai scoperta. Secondo quanto registrato da una società di monitoraggio satellitare con sede in Canada, la fuga di  gas è iniziata nel gennaio scorso e ha causato la fuoriuscita di circa 90 tonnellate all'ora di metano.

Da allora la miniera, che si trova nell'oblast di Kemerovo, un distretto ricco di giacimenti carboniferi, nella Siberia sud-occidentale, ha continuato a disperdere nell'ambiente tonnellate e tonnellate di metano ogni ora anche se gradualmente a un ritmo meno intenso. Una quantità esorbitante che, secondo i calcoli della stessa società canadese GHGS, sarebbe servito produrrebbe abbastanza gas naturale per alimentare 2,4 milioni di abitazioni.

Attualmente si calcola che la miniera, di proprietà della società di estrazione russa Raspadskaya, perda metano a ritmo di circa un terzo della quantità più alta registrate a gennaio, ma si ritiene che la perdita fosse attiva da almeno sei mesi prima.

GHGSat, con sede a Montreal, gestisce una flotta di cinque satelliti in orbita con sensori di rilevamento del metano. L'attività dell'azienda infatti consiste nell'identificare le fonti prodotte dall'uomo e nel collaborare con i responsabili per prevenire fughe eccessive visto che la maggior parte dei suoi clienti opera nel settore dei combustibili fossili.

Un responsabile dell'azienda  ha spiegato al Guardian che il metano è un effetto collaterale spesso trascurato dell'estrazione del carbone che si aggiunge all'impatto sul clima della combustione del carbone stesso. "Stiamo assistendo a un aumento del metano da questo sito in generale, che potrebbe essere il risultato di un aumento della produzione di carbone, legato alle tendenze globali nell'uso del carbone", ha aggiunto.

La miniera al momento dell’incidente
La miniera al momento dell’incidente

Tutte le miniere di carbone sotterranee producono metano, che può causare esplosioni se si accumula e proprio un'esplosione alla miniera Raspadskaya nel 2010 ha ucciso 66 persone. Per questo l'enorme perdita di metano potrebbe essere stata voluta per motivi di sicurezza, tuttavia ci sono modi per evitare i gravi danni al clima quando il metano è prodotto ad una velocità elevata ma la miniera non sembra tenerne conto. "Abbiamo contattato Raspadskaya in merito alle loro emissioni, ma finora non abbiamo avuto risposta", ha detto a BBC News il direttore di GHGSat Brody Wight.

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