Anche l'ex governatore della Lombardia e attuale senatore del Nuovo Centrodestra Roberto Formigoni è finito nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione della discarica Cappella Cantone in provincia di Cremona. La decisione del procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dei pm Antonio d’Alessio e Paolo Filippini, titolari dell'inchiesta, è arrivata dopo aver analizzato la delibera del 20 aprile 2011 con cui la giunta regionale lombarda, allora guidata da Formigoni, autorizzava la trasformazione del sito per accogliere scorie di amianto. Per quella stessa vicenda nel 2011, pochi mesi dopo l’approvazione della delibera, il vicepresidente Pdl del consiglio regionale, Franco Nicoli Cristiani, venne arrestato per una presunta mazzetta da 100mila euro ricevuta dal titolare del sito dove c'era la discarica, l’imprenditore bergamasco Pierluigi Locatelli. Nel frattempo le indagini affidate al nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza sono proseguite arrivando a coinvolgere anche il governatore Formigoni che di quella delibera incriminata è stato anche relatore. Il sospetto della magistratura, come spiega Repubblica, è che sia stato lo stesso ex governatore a indicare a Locatelli uomini a lui vicini come Franco Nicoli Cristiani per il  via libera alla delibera per poi intervenire direttamente e superare le resistenze.