Si sono aggravate improvvisamente le condizioni di salute del barman del Billionaire di Porto Cervo positivo al Covid-19 e ricoverato un paio di giorni fa nel reparto di Malattie infettive dell'Aou di Sassari. L'uomo, 59 anni, era arrivato nel nosocomio lamentando i sintomi della malattia ed era stato sottoposto da subito ad alti flussi di ossigeno. Ieri, tuttavia, le sue condizioni sono diventate critiche tanto da rendere necessaria una terapia più decisa: è stato sottoposto alla ventilazione assistita mediante intubazione endotracheale ed è tenuto sotto stretta osservazione dal personale medico della Rianimazione. Quello del barman è uno dei 58 casi del focolaio scoppiato nel famoso locale dei vip di proprietà di Flavio Briatore, anche lui finito in ospedale a Milano e sottoposto a tampone. Sempre in serata, l'Unità di crisi del Nord Sardegna ha infatti verificato i dati dei test effettuati sul personale del Billionaire e ha scorporato cinque schede, che erano state accorpate per errore. Quindi, in definitiva, al Billionaire sono stati certificati 58 contagi su 87 tamponi eseguiti.

Il caso era scoppiato qualche giorno fa quando sei dipendenti sono risultati positivi al Coronavirus. Immediatamente è scattato l'auto-isolamento per tutto lo staff del locale, che intanto aveva già chiuso i battenti lo scorso 17 agosto, a poco più di un mese dall'apertura come segno di protesta nei confronti delle nuove misure anti-Covid e anti-movida emanate dal governo centrale e dal sindaco di Arzachena. Ma il locale di Flavio Briatore non è l'unico ad essere stato travolto dallo tsunami del nuovo virus. Anche il Sottovento Club di Porto Cervo ha annunciato la chiusura dopo aver appreso di un caso di positività all'interno dello staff e addirittura il gestore della storica discoteca, tra le più esclusive della Costa Smeralda, è ricoverato da ieri nel reparto Malattie infettive dell'Aou di Sassari. Accusa sintomi gravi della malattia, è osservato da diversi specialisti e sottoposto ad alti flussi di ossigeno.

Positivi anche tre componenti dello staff dello Yacht Club Costa Smeralda di Porto Cervo. Come ha comunicato lo stesso circolo, "sono stati effettuati 101 tamponi, gli ospiti in struttura sono risultati tutti negativi mentre tra lo staff su 88 tamponi 3 sono risultati positivi". I controlli sono partiti su richiesta dello stesso club, che dopo aver avuto informazione da parte di alcuni ospiti risultati positivi al loro rientro dalla vacanza in Sardegna, ha contattato l'Ats per chiedere che fossero eseguiti i tamponi su ospiti e dipendenti. Infine, dopo quattro casi di contagio da accertati fra gli ospiti del camping Isuledda di Cannigione, tra cui una ragazza romana già rientrata nella Capitale e tre giovani in isolamento in un appartamento di Arzachena messo a disposizione dai gestori della struttura, sono scattati i controlli disposti dalle autorità sanitarie con tamponi rinofaringei solo ai circa 150 dipendenti del camping.