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Femminicidio ad Andria, Vincenza Angrisano era stata picchiata dal marito giorni prima del delitto

Vincenza Angrisano era stata picchiata dal marito giorni prima del delitto, avvenuto ad Andria il 28 novembre. La donna si era recata in ospedale già il 23 novembre, spiegando ai medici di essere stata colpita con due schiaffi in pieno viso. Era stata dimessa con 4 giorni di prognosi.
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A cura di Gabriella Mazzeo
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Vincenza Angrisano era andata in pronto soccorso già il 23 novembre scorso, pochi giorni prima della sua morte, per ricevere cure in seguito a un'aggressione fisica da parte del marito dal quale si stava separando. La donna aveva ricevuto 4 giorni di prognosi e aveva confidato ai medici di essere stata picchiata.

Pochi giorni dopo quel ricovero in ospedale, il 28 novembre, Angrisano è stata uccisa a coltellate dal 51enne dal quale aveva deciso di separarsi, nella cucina della loro abitazione di Andria. Presenti in casa al momento del delitto, i due figli di 6 e 11 anni. L'arma utilizzata è stata trovata in casa, proprio sul luogo del femminicidio. A indicarla agli inquirenti sarebbe stato lo stesso Luigi Lionetti, che dopo aver ucciso la 42enne aveva allertato il 118  e le forze dell'ordine, riferendo subito quanto fatto.

Una volta arrivati sul posto, i medici del 118 hanno constatato che la donna era già in arresto cardiaco e che per lei non vi era più nulla da fare. L'indagato, invece, non ha opposto resistenza all'arresto.

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Vincenza Angrisano era già stata picchiata dal marito

I rapporti tra i due coniugi erano visibilmente peggiorati nell'ultimo mese, quando la donna aveva comunicato al marito di voler interrompere il matrimonio per intraprendere la separazione e trasferirsi con i due figli. Una confessione che la consulente di bellezza aveva già fatto alle colleghe, che l'avevano spinta a seguire i propri desideri. Da allora, Lionetti era diventato sempre più aggressivo, fino al femminicidio che ha sconvolto Andria.

I due avevano iniziato a litigare sempre più spesso e poi, il 23 novembre scorso, al culmine di una discussione Lionetti aveva aggredito fisicamente la consorte, prendendola a schiaffi in pieno volto. Vincenza Angrisano si era presentata in serata in pronto soccorso per ricevere cure mediche. Ai dottori che l'hanno visitata, aveva raccontato di essere stata percossa. La donna era stata poi dimessa con una prognosi di 4 giorni.

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Le ore prima del delitto in casa

Durante l'interrogatorio, Luigi Lionetti ha risposto a tutte le domande, ammettendo ogni addebito e ricostruendo quanto avvenuto il 28 novembre, quando ha ucciso la moglie sotto gli occhi dei suoi figli. Secondo quanto da lui raccontato, rientrato a casa alle 16.30, l'uomo avrebbe incrociato la vittima che stava andando a prendere il figlio minore a scuola. La donna aveva inoltre comunicato al 51enne che sarebbe rimasta fuori casa almeno fino alle 17.

Tornata a casa, Angrisano aveva trovato il marito in cucina e sarebbe stata accoltellata con un coltello preso in un cassetto. I colpi inferti non le hanno purtroppo lasciato scampo.

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