La procura di Torino ha avviato un'inchiesta su un farmaco per i diabetici che potrebbe aumentare il rischio di cancro alla vescica. L'inchiesta – indagano i carabinieri del Nas del capoluogo piemontese – è partita da un esposto presentato dall'associazione Promesa (Protezione professioni mediche e sanitarie) e l'ipotesi di reato è commercio o somministrazione di medicinali guasti. Il farmaco si chiama Actos ed è prodotto dalla Takeda e dalla Eli Lilly & Co. Il principio attivo potenzialmente dannoso è il pioglitazone. A nome dell'associazione l'avvocato Riccardo Salomone ha presentato l’esposto spiegando che “alcuni studi epidemiologici hanno sollevato taluni dubbi in termini di sicurezza del pioglitazone che hanno comportato alcuni warning da parte delle autorità regolatorie nazionali e internazionali che in alcuni casi hanno portato alla sospensione del farmaco”. Germania e Francia hanno sospeso l'utilizzo e la commercializzazione del farmaco nel 2011, mentre una Corte degli Stati Uniti ha condannato Takeda ed Ely Lilly al pagamento di danni per 36,8 milioni di dollari, riconoscendo che le aziende avrebbero intenzionalmente nascosto i rischi correlati all'uso del farmaco e che, tra il 2002 e il 2012 avrebbero distrutto parte della documentazione scientifica.

Esposto associazione Promesa – L’avvocato ha anche ricordato che nel luglio 2008 è stato avviato uno studio sperimentale dal nome Tosca, finanziato dall'Aifa, “che aveva la finalità di valutare gli effetti sul l'incidenza di eventi cardiovascolari dell'aggiunta di pioglitazone alla metformina in pazienti con diabete mellito di tipo II”. “Il nostro obiettivo è avere chiarezza, vogliamo sapere se il farmaco, oggi ancora prescrivibile in Italia, è pericoloso oppure no. Della vicenda si sono interessati anche diversi senatori, ma dopo più di un anno dal ministero ancora non abbiamo avuto risposte né sulla eventuale pericolosità del farmaco né sugli esiti dell'indagine Tosca. Ora vogliamo sapere, anche per tutti i pazienti che sono sottoposti all'uso del farmaco”, così ancora l’associazione Promesa nel suo esposto.

Il commento dell’Aifa – Il farmaco antidiabete Actos ha “un rapporto rischio-beneficio favorevole, e va dunque utilizzato, in una particolare categoria di pazienti con diabete 2 più grave, che non possono essere trattati con altri farmaci”, è quanto ha detto il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco Luca Pani. La relazione con il rischio di cancro alla vescica, ha spiegato Pani, “è nota da tempo, ma va valutato il rapporto rischio-beneficio” in relazione ai pazienti.