"Il corpo non lo troveranno mai, lo so solo io dov'è". È l'agghiacciante ricostruzione di una conversazione avvenuta tra due soggetti nell'ambito delle indagini sulla scomparsa di Fabio Serventi, il ventiquattrenne le cui tracce si sono perse a Perdaxius (Carbonia Iglesias) lo scorso 21 marzo. La conversazione avvenuta tra Andrea, oggi in carcere, e un suo amico, fa riferimento diretto all'omicidio:

Andrea: Se vuoi fare questa cosa, i cinquemila li prendi tu. No, io voglio quattro volte tanto, ha accettato, poi ho preso sono andato, l’ho fatta la cazzata. Poi alle due del mattino sono venuti i carabinieri a casa

Amico: Ah, ma il corpo non l’hanno trovato?

Andrea: Non lo troveranno mai, lo so solo io dov’è

Amico: E poi non ci sono prove?

Andrea: Non ci sono,

Amico: Tu hai negato?

Andrea: Sì certo  che l’ho negato l’omicidio, però purtroppo avevo …

Amico: finche non trovano il corpo..

Andrea: avevo il vespino di questo ragazzino

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti Fabio sarebbe stato ucciso su commissione, per una dose di droga per la quale avrebbe chiesto soldi a un conoscente. Il 34enne nega di aver ucciso il ragazzo nonostante le registrazioni pesino come elemento a suo carico, almeno quanto il ritrovamento dello scooter di Fabio in suo possesso. A “Chi l’ha visto?” sono intervenute la sorella di Fabio, Silvia, e la madre, Marcella Ballisai: “Fabio, il giorno della scomparsa, è uscito in ciabatte. Potrebbe essere stato attirato in una trappola. Fateci trovare almeno il corpo. Chi sa qualcosa, parli, anche con in forma anonima”. Fabio Serventi è uscito da casa del nonno lo scorso 21 marzo, apparentemente per rientrare dieci minuti dopo. Dopo qualche ora ne è stata denunciata la scomparsa. Fabio Serventi viveva con i nonni, a Is Ergois, nelle campagne di Perdaxius. È stato descritto da tutti come un ragazzo tranquillo e come un instancabile lavoratore.