“Escrementi per terra in bagno e armadi sporchi, 4 mila euro buttati”: vacanza rovinata nel villaggio in Tunisia
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La vacanza di Helga e della sua famiglia si è trasformata in un vero incubo a causa della sporcizia e della disorganizzazione nel villaggio in Tunisia. "Mi sono affidata a un grande tour operator per stare tranquilla, ma nonostante la spesa di oltre 4 mila euro il primo giorno la stanza era così sporca che io e i miei figli non abbiamo avuto il coraggio di fare la doccia".
Helga e i suoi quattro figli, di età compresa tra i 10 e i 18 anni, fanno ogni estate un viaggio tutti insieme per scoprire posti nuovi. Ma quello di questa estate verrà ricordato per essere stato decisamente diverso dagli altri.
"Camere fatiscenti e struttura vecchia, ci sentiamo truffati"
A gennaio 2026 Helga decide di affidarsi a uno dei maggiori tour operator attivi in Italia per le vacanze estive con tutta la famiglia. Dalla prenotazione del volo fino a quella della struttura si interfaccia con loro per partire dal 27 luglio al 3 agosto alla volta di un villaggio in Tunisia. Ma quelle due settimane decise con tanto entusiasmo sono finite con una lunga lista di reclami sia in loco che online.
I primi veri problemi iniziano già al check-in: "Siamo arrivati la mattina ma le camere comunque non sarebbero state consegnate prima delle 14, quindi ho chiesto se era possibile avere gli asciugamani per poter mandare i ragazzi in piscina, ma ci è stato negato dicendo che sarebbero stati consegnati solo con le chiavi. Quindi ci è toccato attendere su dei divanetti della reception per ore".
Ma è dopo il check-in che è arrivata la parte peggiore. "La camera era sporca, sembrava che non fosse stata pulita profondamente dall'inizio della stagione. Ho segnalato la cosa e intanto ho pulito un po' con le salviette umide che avevo con me. Quando ho sbattuto i tappetini che si trovavano ai lati dei letti è uscita sabbia, sporco, polvere, capelli, di tutto. Anche sui letti c'erano capelli di altri ospiti e gli armadi erano sporchi e mezzi rotti".
Il resto dell'ispezione di Helga non migliora la situazione: "Il bagno era impraticabile. C'erano escrementi sulle piastrelle del bagno, schizzi di orina. Non abbiamo fatto la doccia quel giorno perché faceva veramente schifo".
Quella stessa sera alle 21 il vicedirettore della struttura assiste all'ispezione di Helga ma è solo con le pulizie della mattina successiva che le cose migliorano, almeno per quanto riguarda la stanza.
"La mattina andavo in piscina molto presto per prendere i posti per quando sarebbero arrivati i miei figli, e così ho potuto vedere come avveniva la pulizia della piscina in quelle ore: un inserviente metteva lo straccio nella piscina e poi spazzava il pavimento circostante, usando la piscina come una sorta di secchio per il mocio".
"In generale – aggiunge – per la piscina davano asciugamani mezzi rotti, bucati, macchiati, anche i lettini erano rotti. La pulizia in questa struttura non era assolutamente adeguata".
"L'ultimo giorno a colazione abbiamo trovato solo un po' di pane"
Helga sente di aver pagato troppo per i servizi ricevuti: "Ho pagato tra i 4.280 e 4.300 euro, ma non sapevo che nella cifra non era compresa la tassa di soggiorno, Una volta arrivata in struttura ho pagato altri 102 euro. Forse era scritto da qualche parte nel contratto che ho firmato, ma non era esplicitato in maniera chiara".
Anche l'addio non è stato dei migliori: a causa di uno spostamento nell'orario dei voli, la colazione degli ospiti in partenza è stata anticipata, peccato che una volta giunta nella sala Helga e i suoi figli non abbiano trovato il cibo. "Eravamo circa 120-150 persone ad avere il pullman per l'aeroporto quella mattina, ma nella sala della colazione per noi non c'era niente. Solo due vassoi di affettati e baguette. Non c'erano yogurt, cereali, toast, brioche. Quando ho protestato, il responsabile ha sottolineato che la colazione inizia ufficialmente alle 7, prima ci sono solo poche cose. Però io ho pagato per il servizio e avrei voluto poter fare colazione dato che l'orario della partenza a quell'ora della mattina non era stato deciso da me".
"Ho fatto reclamo, attendo una risposta"
Dopo aver segnalato le problematiche in struttura, Helga ha contattato il servizio reclami. "Lunedì 3 appena atterrata ho chiamato subito gli uffici del tour operator e mi hanno detto che il reclamo può essere fatto soltanto 24 ore dopo il rientro, mercoledì quindi ho richiamato e ho compilato l'apposito form online, allegando dove potevo anche le foto. Ora si prendono 45 giorni per rispondere, è pazzesco!"