Serie di valanghe travolgono gruppi di escursionisti in Piemonte: due morti e tre persone ferite

La prima richiesta di soccorso in Val Maira quando una valanga di grosse dimensioni si è staccata nel comune di Acceglio, in provincia di Cuneo, a oltre 2300 metri di quota. Una donna è morta e due persone ferite. Una seconda valanga ha travolto una donna sul Monte Albergian, comune di Pragelato, ferendola. Una terza valanga ha ucciso un uomo nella zona di Partia d’Amount, comune di Bobbio Pellice.
A cura di Antonio Palma
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L’intervento del soccorso alpino
L’intervento del soccorso alpino

Tragedia sulle Alpi piemontesi nella giornata di oggi, venerdì 2 gennaio 2026. Una enorme valanga si è staccata dalla montagna in Alta Valle Maira, nel comune di Acceglio, travolgendo in pieno un gruppo di escursionisti. Il bilancio parla di una donna morta e di altre due persone ferite tra cui una in gravissime condizioni. Una seconda valanga nella zona di Partia d'Amount, comune di Bobbio Pellice (TO) invece ha travolto due scialpinisti uccidendone uno. Una terza valanga ha causato il ferimento di una donna.

Il primo allarme è stato lanciato poco dopo le 12.30 da altri escursionisti che si trovavano in zona, lungo l'itinerario scialpinistico dell'Autovallonasso, quando una valanga di grosse dimensioni si è staccata nel territorio del comune di Acceglio, in provincia di Cuneo, nell'area del bivacco Bonelli a oltre 2300 metri di quota. Sul posto inviato il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte con il tecnico e l'unità cinofila da valanga del soccorso alpino. Le operazioni però sono state complicate dal vento forte che ha impedito all'elicottero di raggiungere la zona e costretto a far operare le squadre elitrasportate a monte del luogo dell'incidente .

Almeno tre gli escursionisti coinvolti nell'incidente in alta montagna dopo essere stati travolti dalla massa di neve che si è staccata dal costume. Sul posto sono intervenuti gli esperti del soccorso alpino e speleologico. Una vittima accertata, una donna di nazionalità straniera, e almeno altre due persone soccorse e recuperate: un ferito in codice rosso e uno in codice verde. All'operazione di salvataggio hanno partecipato anche i sanitari del 118 e le forze dell'ordine. L'intervento si è concluso a metà pomeriggio e ha confermato che non ci sono dispersi o altre persone sepolte dalla massa di neve.  I due feriti, trovati in stato di ipotermia, sono stati condotti dai soccorritori del Soccorso alpino, vigili del fuoco, guardia di finanza e 118 nel vicino bivacco Bonelli, opportunamente riscaldato, in attesa delle valutazioni del caso. Non sarebbero in pericolo di vita. Ricoverato in ospedale a Savigliano, senza gravi lesioni un quarto escursionista.

Un secondo allarme per valanga che ha travolto una donna è stato lanciato intorno alle 14:00 dalla zona del Monte Albergian, comune di Pragelato (TO). Sul posto è stato inviato il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte che con grande difficoltà per il vento ha sbarcato l'equipe completa di unità cinofila da valanga a valle del punto dell'incidente e una squadra di 4 tecnici di valle in una seconda rotazione. Nel frattempo la donna coinvolta era stata estratta in autosoccorso dal compagno di gita e presentava un forte trauma toracico e un principio di ipotermia, pur essendo vigile. È stata quindi raggiunta dalla squadra che le ha prestato le prime cure e ha proceduto con l'imbarellamento per il trasporto a valle

Il terzo allarme per valanga è stato lanciato intorno alle 15:00 da un apparecchio satellitare Garmin dalla zona di Partia d'Amount, comune di Bobbio Pellice (TO). Sul posto è stato inviato il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte con l'equipe al completo, compresa l'unità cinofila da valanga. Nel frattempo uno scialpinista di nazionalità francese ha raggiunto in autonomia il rifugio Jervis riferendo che il proprio compagno di gita era stato travolto da una valanga e trascinato al fondo di un vallone dove successivamente è stato trovato morto e  parzialmente coperto dalla neve 

Nella zona in questi giorni è alto il rischio valanghe per importanti accumuli di neve.  Anche nella giornata di ieri, 1 gennaio, un'altra massa di neve si era staccata sul monte Faraut, nel territorio del comune di Bellino, coinvolgendo due scialpinisti. In quel caso fortunatamente i due coinvolti sono stati individuati tempestivamente anche con l'ausilio del sistema «Recco» e recuperati ancora in vita, quindi trasportati immediatamente in ospedale a Cuneo. In particolare il più grave un ventottenne che è stato recuperato con un principio di ipotermia, I due uomini sono stati recuperati dai tecnici del Soccorso alpino elitrasportati dal 118.

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