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Due minorenni molestate in pieno centro a Campobasso. Il Comune: “Chi ha visto si faccia avanti”

Due 13enni e 14enni denunciano di avere subìto molestie sessuali nel centro di Campobasso, a pochi passi dal Tribunale. In corso le indagini dei Carabinieri per accertare l’identità degli aggressori.
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A 13 e 14 anni hanno denunciato di essere state molestate da un gruppo di ragazzi in centro a Campobasso. Dopo il grave episodio, sono state avviate le indagini da parte dei Carabinieri.

I militari mantengono il più stretto riserbo, ma come apprende Fanpage.it, è già in pieno svolgimento l'accertamento da parte dell'autorità giudiziaria.

Intanto, il Comune ha lanciato un appello ufficiale per chiedere ai potenziali testimoni di farsi avanti.

Le indagini dei Carabinieri dopo l'aggressione in centro

A presentare la denuncia sarebbero stati i familiari delle due minorenni, di 13 e 14 anni, che nel pieno centro di Campobasso, in via Nobile, sarebbero state prima bloccate da tre giovani sconosciuti e poi molestate a pochi metri di distanza.

Secondo le prime ricostruzioni, gli aggressori sarebbero di origine straniera, dato su cui, le forze dell'ordine preferiscono non esprimersi. A chiarire la dinamica e permettere l'identificazione saranno le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. L'aggressione, infatti, è avvenuta a pochi passi dal Tribunale.

Anche la politica è intervenuta, soprattutto in relazione all'identità – dei tre molestatori, e alla loro origine. Ne è nato un dibattito acceso che ancora una volta mette in primo piano i singoli aggressori e non la cultura patriarcale da cui provengono ed entro cui è nato il proposito violento.

Il centrodestra, dalla Lega alla neoformazione di Futuro Nazionale, si è espresso attaccando una politica giudicata troppo permissivista da parte della sindaca di centrosinistra, Marialuisa Forte. "Se i fatti denunciati saranno confermati dalle indagini in corso – scrive il Dipartimento Sicurezza e immigrazione della Lega – ci troveremmo di fronte a un atto di inaudita gravità che colpisce non solo le vittime e le loro famiglie ma l'intera comunità molisana. E' arrivato il momento di dire basta alle minimizzazioni e agli alibi ideologici".

Anche Azione Civile con il suo coordinatore, Nicola Lanza, chiede le dimissioni della sindaca ed evidenzia come questo episodio sia "solo la punta di un iceberg di un problema molto più grande che riguarda la gestione della sicurezza in città".

Il Comune: "Episodi del genere non si ripetano"

La stessa amministrazione comunale guidata dalla sindaca Forte è intervenuta in queste ore per denunciare la gravità dell'episodio, ma anche per chiedere un supporto alle indagini.

Il Comune, attraverso le parole della consigliera comunale delegata alle Pari Opportunità, Annamaria Trivisonno, stigmatizza quanto accaduto come un episodio di "estrema gravità che colpisce l’intera comunità" e conferma di aver attivato i canali istituzionali per seguire gli sviluppi della vicenda.

Infine, ha rivolto un appello ai cittadini, invitando chiunque abbia assistito ai fatti o sia in possesso di elementi utili alle indagini a rivolgersi alle Forze dell'ordine.

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