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Coronavirus
7 Settembre 2021
20:53

Dove è diffusa la variante Mu del Coronavirus che sta sostituendo la Delta

Avanza negli Stati Uniti la variante “Mu” del Coronavirus, identificata per la prima volta in Colombia e successivamente individuata in altre zone dell’America Latina e anche in Europa. Fauci ha affermato che i funzionari sanitari stanno controllando “attentamente” la variante, nonostante non sia nemmeno vicina a diventare il ceppo del Covid dominante nel Paese.
A cura di Susanna Picone
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L'Oms monitora una nuova variante del coronavirus chiamata “Mu”, o B.1.621, che è stata identificata per la prima volta in Colombia e successivamente è stata individuata in altre zone dell'America Latina e anche in Europa. Una variante del Coronavirus che sta avanzando negli Usa. Mentre infatti negli Stati Uniti rallenta il ritmo della variante Delta, con i contagi in calo in alcuni stati duramente colpiti come ad esempio il Missouri, adesso preoccupa proprio questa variante Mu. A gennaio la variante Mu è stata scoperta in Colombia e da allora si è diffusa in circa 40 paesi, mentre negli Usa – secondo Newsweek – è presente in 49 stati americani su 50 (e nel distretto di Columbia). La California ha riportato il numero più alto di casi (384) dell'ultima variante e 167 sono nella contea di Los Angeles. Ha parlato della variante Mu il noto virologo americano Anthony Fauci, che ha affermato che i funzionari sanitari stanno controllando "attentamente" la variante Mu, nonostante non sia "nemmeno vicina" a diventare il ceppo del Covid dominante negli Usa.

Oms indaga sulla nuova variante Mu

Ma cosa sappiamo finora della variante Mu del Coronavirus? Il 30 agosto scorso l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito questa nuova variante di interesse nell’elenco ufficiale. Scoperta a gennaio del 2021, è stata identificata in 39 Paesi, Italia compresa. L'OMS divide le varianti del SARS-CoV-2 in due categorie principali: le varianti di interesse, che sono responsabili di focolai in più Paesi e che presentano caratteristiche potenzialmente in grado di rendere il virus più trasmissibile, virulento e/o in grado di eludere gli anticorpi neutralizzanti; e le varianti di preoccupazione, ceppi del patogeno per i quali tali caratteristiche sono state confermate dalle indagini epidemiologiche. Al momento si riconoscono quattro varianti di preoccupazione – l'Alfa, la Beta, la Gamma e la Delta – e cinque varianti di interesse, ovvero Eta, Iota, Kappa, Lambda e Mu. Perché è stata classificata come variante di interesse dall'OMS? La ragione principale risiede nel fatto che possiede una serie di mutazioni già osservate in altre varianti che hanno dimostrato una certa resistenza agli anticorpi e maggiore trasmissibilità.

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