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Covid 19
30 Novembre 2021
20:46

Dopo una settimana in terapia sub-intensiva Covid leader No Vax cambia idea: “Vaccinatevi”

Lorenzo Damiano – uno dei leader No Vax veneti – si è convinto della validità della campagna di vaccinazione contro il Covid dopo aver passato una settimana nel reparto di terapia sub-intensiva dell’ospedale di Vittorio Veneto.
A cura di Davide Falcioni
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È servita una settimana di ricovero in terapia sub-intensiva, ma alla fine Lorenzo Damiano -uno dei leader No Vax veneti – si è convinto della validità della campagna di immunizzazione ed ha deciso che quando sarà il suo turno si vaccinerà. L'uomo – già candidato sindaco a Conegliano con la lista Norimberga 2 e leader della galassia anti vaccinista – nei giorni scorsi era finito in ospedale dopo aver contratto il Covid-19. Dapprima ricoverato in area medica, le sue condizioni si sono aggravate ed è stato necessario trasferirlo in terapia sub-intensiva a Vittorio Veneto, dove ha dovuto lottare per non peggiorare ulteriormente ed ha maturato la convinzione che le battaglie a lungo condotte fossero profondamente sbagliate: "La mia visione del mondo geopolitico è cambiata, ovviamente. Sarò pronto quanto prima, quando Dio vorrà, a far sapere al mondo intero quanto sia importante seguire collettivamente la scienza, quella che ti salva. A volte bisogna passare per una porta stretta per capire le cose come sono. Io ho fatto una cura monoclonale, ringrazio il reparto di Vittorio Veneto che mi ha seguito, sono stati meravigliosi. E comunque il vaccino lo faccio, ho passato tutto quello che dovevo passare. Vaccinatevi tutti, io mi vaccinerò", ha ammesso. Ora Lorenzo Damiano sta finalmente meglio: le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni e presto verrà dimesso dall'ospedale e potrà fare ritorno a casa.

Lorenzo Damiano è noto negli ambienti complottisti per il suo attivismo contro i vaccini e per le sue posizioni anti-sistema. Contro i promotori della campagna vaccinale contro il Covid aveva invocato una seconda "Normiberga", riferendosi esplicitamente allo storico processo contro i criminali nazisti del 1945-1946. Nei suoi messaggi si ritrovano slogan contro la "dittatura sanitaria", a favore dei no Green Pass, delle terapie mediche domiciliari e della libertà vaccinale, uniti a temi religiosi. L'uomo ha infatti contratto il Covid durante un pellegrinaggio a Medjugorje.

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