Ha dovuto attendere undici anni, ma per la giovanissima Giorgia Pagano il giorno del trapianto multiorgano che aspetta da quando è nata potrebbe essere vicino. All'ospedale di Pittsburgh, dove la bimba è ricoverata da più di quattro anni, è stata infatti comunicata ai genitori la disponibilità degli organi. Sono stati proprio loro ad annunciarlo sulla pagina Facebook Aiutiamo Giorgia, spiegando che alle 17 di oggi, ora italiana, finirà il periodo di osservazione per accertare la morte celebrale del donatore: al momento è stata accertata la compatibilità di sangue e delle dimensioni degli organi. Il trapianto che si profila è molto complesso e rischioso, ma è l'unica strada da seguire per provare a lasciarsi alle spalle la sindrome di Berdon che da sempre affligge la bambina.  "Alle 18.30 ( di ieri, ndr)- spiega la pagina Facebook – ci hanno chiamato per sapere se Giorgia aveva febbre o no e Giorgia sta bene. Ci hanno detto che ci sono degli organi ‘disponibili', ma che dobbiamo aspettare una seconda chiamata per confermare il trapianto".

Che cos'è la sindrome di Berdon

Giorgia Pagano è affetta fin dalla nascita da sindrome di Berdon, malattia congenita rarissima che colpisce l'apparato digerente nel suo complesso: per questa ragione il trapianto riguarda il fegato, il pancreas, lo stomaco, l'intestino e la milza. Giorgia convive da quando aveva solo un anno con quattro fori che permettono il drenaggio dei liquidi intestinali e un catetere per l'alimentazione. Per aiutare la piccola a vivere in condizioni quanto più possibile vicine alla normalità, i familiari hanno creato un'associazione, "Stellina di Berdon", dedita alla raccolta di fondi che permettono alla madre e al fratellino, appena più grande di lei, di vivere negli Stati Uniti.