Diesel a 20 cent al litro per un errore di virgola: distributore preso d’assalto ad Avelengo

In un momento di crisi di carburante internazionale con prezzi alle stelle, trovarsi davanti un distributore con gasolio a meno di venti centesimi al litro non è parso vero ai tanti automobilisti di passaggio ad Avelengo, piccolo comune della provincia autonoma di Bolzano. Per una svista dell’operatore che ha sbagliato a mettere una virgola nell’impostazione del prezzo, infatti, il gasolio per ore è stato erogato all’incredibile prezzo di 19,9 centesimi al litro.
La notizia dello sconto involontario ben preso si è diffusa tra i residenti di tutta la zona scatenando un inevitabile assalto al distributore con lunghe code e gente che addirittura ha riempito taniche di fortuna per accaparrarsi quanto più carburante possibile. Nella cittadina la quantità inusuale di veicoli provenienti da tutti comuni limitrofi ha mandato in tilt la circolazione stradale come ha confermato alla Neue Südtiroler Tageszeitung la sindaca Anna Plank.
L’euforia però non è durata a lungo. Proprio per l’afflusso ingente di mezzi e automobilisti, che non si sono lasciati sfuggire l’occasione, le scorte di carburante infatti sono andate ben presto esaurite e il distributore è rimasto a secco. Come si è capito successivamente, all’origine di tutto un banale errore di virgola che però ha causato un danno valutato in circa 10mila euro di mancati introiti.
Come ha spiegato Walter Soppera, presidente dei gestori delle stazioni di servizio dell'Alto Adige, il distributore in questione è solo self service e non è presente alcun gestore o dipendente. I prezzi dunque vengono immessi sia sulle pompe che sui tabelloni elettronici da remoto. Un addetto infatti è incaricato di aggiornare il prezzo tramite computer ma questa volta qualcosa è andato storto.
Il prezzo corretto che doveva essere inserito era di 1,999 euro al litro, in linea con i prezzi dei giorni scorsi, ma è stato inserito erroneamente uno zero e il prezzo è diventato di soli 0,199 euro al litro e nessuno si è accorto in tempo dell’errore. Secondo Soppera, i clienti che hanno approfittato però non possono essere perseguiti: "Non hanno fatto nulla di illecito, il prezzo esposto era effettivamente quello più basso".