"È in corso la raccolta di tutti i dati per presentare i pacchetti regolatori alle agenzie. Salvo errori, nel giro di 7 o massimo 10 giorni verrà consegnato il tutto, poi la palla passerà alle agenzie stesse. Credo che per gennaio è ragionevole pensare che si arriverà all'approvazione definitiva". A parlare è Piero Di Lorenzo, amministratore delegato e presidente di Irbm di Pomezia, l'azienda impegnata nella realizzazione del vaccino AstraZeneca-Oxford contro il Coronavirus. Non solo, dunque, gli antidoti di Pfizer e Moderna potrebbero arrivare a breve nel nostro Paese. "Le dosi del nostro vaccino – ha aggiunto Di Lorenzo – sono già pronte e dobbiamo solo presentarle".

Il vaccino a cui sta lavorando anche l'azienda di Pomezia potrebbe garantire una immunità di circa 7 mesi. "I primi volontari – ha spiegato Di Lorenzo – sono stati vaccinati 7 mesi fa, per cui possiamo dire che c'è una copertura per questo periodo. Poi dopo la conferma e validazione delle agenzie questi test continueranno per capire quanto dura la copertura per i vaccinati e per vedere se nel tempo ci saranno effetti di un certo rilievo da tenere in considerazione. Al momento, tra quelli collaterali, abbiamo segnalato solo dolore sul punto in cui viene fatta la puntura. Niente di più". L'antidoto messo a punto dalla multinazionale AstraZeneca insieme all'Università di Oxford con la collaborazione dell'Irbm ha tra i vantaggi anche il fatto di essere economico. "AstraZeneca ha deciso che fino a quando ci sarà la pandemia, quindi probabilmente fino a fine giugno 2021, il vaccino verrà venduto al costo di 2,80 euro circa senza aggiungere alcun guadagno alla proprietà intellettuale".

Sulla sicurezza del vaccino Di Lorenzo non ha dubbi: "I tempi degli approfondimenti scientifici non sono stati toccati, sono stati recisi invece i tempi della burocrazia e dell'organizzazione. Facciamo un esempio pratico: quando abbiamo messo a punto il vaccino anti ebola abbiamo impiegato più di un anno per reclutare i volontari, in questo caso ci è bastata mezza giornata. Per altro, questo vaccino studiato in più parti nel mondo e vi è impegnata tutta la comunità scientifica, il che ha portato a contrazione dei tempi di ricerca. Per quando riguarda la sicurezza, penso che si debba far capire che abbiamo agenzie regolatorie nazionali e internazionale con professionalità elevata, per cui quando validano farmaco si può stare tranquilli", ha concluso.