Deruba una coppia di anziani a Venezia, poi il malore: morto a 47 anni il borseggiatore “Mika”
Aveva appena messo a segno, secondo le prime ricostruzioni, un borseggio ai danni di una coppia di anziani quando, meno di un'ora dopo, si è accasciato a terra ed è morto. È successo nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 26 agosto, a Venezia. La vittima è Sorin Marian Postolache, 47 anni, cittadino romeno conosciuto in città con il soprannome di "Mika" e noto per i numerosi borseggi di cui si sarebbe reso protagonista nel corso degli anni.
La vicenda è iniziata intorno alle 12.30 nella zona di Campo dei Frari. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni e dal gruppo social "Veneziani non distratti", l'uomo si trovava insieme ad altri presunti borseggiatori, quando sarebbe stato visto prendere di mira una coppia di turisti anziani. Approfittando di un momento di distrazione, dal loro zaino sarebbe stato sottratto un portafoglio contenente denaro e documenti, ma anche alcuni farmaci salvavita necessari a uno dei due.
"Appena borseggiata coppia anziana zona Frari, quattro uomini tra cui Dragan e Mika. Sono stati rubati documenti e farmaci salva-vita", si legge nel post pubblicato sui social. I passanti avrebbero quindi aiutato i due anziani, invitandoli a rivolgersi alle forze dell'ordine per denunciare quanto accaduto. In quel momento, inoltre, nella Basilica dei Frari era in corso un funerale e il piazzale era particolarmente affollato.
Poco dopo, la scena si è spostata alle Zattere. "Mika" sarebbe stato visto mentre camminava sulla fondamenta insieme ad altre tre persone. Secondo un'altra ricostruzione, invece, l'uomo avrebbe iniziato a correre prima di sentirsi male. Le versioni sono ancora al vaglio e saranno gli accertamenti a chiarire con precisione cosa sia accaduto.
Il 47enne si è improvvisamente accasciato a terra nella zona di Palazzo Cosulich, sede della biblioteca dell'area Linguistica di Ca' Foscari. Alcuni passanti hanno lanciato l'allarme e sul posto sono arrivati i sanitari del Suem 118. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimarlo, praticando il massaggio cardiaco e utilizzando anche il defibrillatore. Ogni tentativo, però, si è rivelato inutile. L'uomo è morto sul posto. Tra le prime ipotesi c'è quella di un arresto cardiaco, ma saranno gli accertamenti a stabilire le cause del decesso.
La polizia sta ora ricostruendo anche quanto avvenuto ai Frari, verificando il ruolo delle persone che erano insieme a "Mika" e cercando di capire se la refurtiva sia stata recuperata. Al momento non risultano elementi che colleghino direttamente il malore al precedente episodio.
La notizia della morte ha intanto provocato numerose reazioni sui social. Accanto ai commenti di chi ha espresso cordoglio e invitato a non trasformare la vicenda in un'occasione di odio, sono comparsi anche messaggi di scherno e soddisfazione. "Non vorrei essere cattiva, ma il karma ha fatto il suo corso (o dovere) in questo caso!", ha scritto una donna. "Bellissima notizia. Vado a festeggiare", ha commentato un altro utente. Altri hanno parlato di un vero e proprio "brindisi" alla morte del 47enne. Una reazione che, anche tra i cittadini contrari ai continui episodi di borseggio in città, non è mancata di essere stigmatizzata.