Deposito di scorie nucleari in Italia: c’è già un piano, ma è fermo causa elezioni

A cura di A. P.
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La prossima settimana saranno pubblicati i criteri per individuare l’area che dovrà custodire i rifiuti nucleari italiani. Le direttive però sarebbero pronte già da febbraio, ma non sarebbero state rese note a causa delle elezioni europee.

Dopo le lezioni dovrebbero essere resi noti i criteri per individuare un deposito unico delle scorie radioattive italiane. In pratica come previsto anche da una direttiva europea, entro il 2025 in Italia dovrà essere creata  un’unica discarica per i rifiuti nucleari.  A rivelarlo è il Fatto Quotidiano che spiega che in realtà l’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, avrebbe già messo a punto dallo scorso febbraio i criteri necessari per individuare il luogo più adatto, ma le indicazioni non sono state rese pubbliche a causa delle imminenti elezioni europee. Il deposito unico dovrà custodire circa 90mila metri cubi di rifiuti radioattivi oggi disseminati in 23 depositi temporanei sparsi per il Paese.

La denuncia del M5S – La decisione di ritardare al dopo elezioni la pubblicazione dei criteri è dovuta ovviamente alla paura di proteste da parte dei cittadini delle zone indicate come adatte a realizzare la mega discarica con conseguenze sul voto. La questione comunque potrebbe complicarsi ulteriormente visto che  sarà oggetto di un’interpellanza urgente dei Cinque Stelle a prima firma Mirko Busto. I  parlamentari della commissione Ambiente del M5S infatti denunciano “il grave occultamento di documenti in merito al sito permanente per le scorie nucleari” e chiedono in merito chiarimenti sul perché il documento dell’Ispra sarà presentato solo dopo il 26 maggio.

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