Delitto Chiara Poggi, il legale smentisce l’ipotesi del doppio Dna sotto le unghie della vittima

A cura di D. F.
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Il legale nominato dalla famiglia di Chiara Poggi ha smentito le indiscrezioni pubblicate dal settimanale “Giallo”.

"Il perito nominato non dice assolutamente quello che sostiene il settimanale". Gian Luigi Tizzoni, legale nominato dalla famiglia di Chiara Poggi, ha smentito categoricamente le indiscrezioni pubblicate dal settimanale "Giallo" nel corso di un'intervista rilasciata all'emittente Tele Pavia: "Il parere riportato sul settimanale non ha riscontro alcuno nella perizia depositata – prosegue l'avvocato con riferimento alle due tracce di dna maschile che, secondo quanto riportato dalla stampa, sarebbero state trovate sotto le unghie di Chiara Poggi – il giornale stesso baserebbe quanto riportato non dalla valutazione di chi ha realmente operato come consulente o perito, ma dalla consulenza di un soggetto terzo che non ha preso parte a questa vicenda. Non capisco a quale titolo possa avanzare questo tipo di valutazione, soprattutto in base a quali elementi". L'avvocato conclude affermando che "l'indiscrezione riportata dal settimanale non ha come fonte la perizia e neanche i consulenti di Stasi. Il consulente del settimanale è esterno alla vicenda e quindi non ha avuto accesso diretto a tutta l'attività peritale, non essendo mai stato nominato".

Ma cosa aveva scritto il settimanale "Giallo"? Che il Dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi, uccisa nell'agosto del 2007 a Garlasco, non apparterrebbero a un solo uomo bensì a due. I risultati della perizia scientifica erano apparsi immediatamente sorprendenti anche perché finora l'unico sospettato dell'omicidio era Alberto Stasi, fidanzato della vittima. Secondo il settimanale nelle ultime ore di vita la Poggi avrebbe avuto contatti con due uomini diversi dal suo fidanzato

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