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Scomparsa Daniela Ruggi

Daniela Ruggi, il giallo sui resti trovati vicino casa: la madre chiamata per un tampone per il Dna

Si continua a indagare sui resti umani trovati nei pressi del casolare dove viveva Daniela Ruggi, la 31enne scomparsa a Montefiorino nel 2024. La madre della giovane è stata chiamata venerdì per un tampone da confrontare con il Dna del teschio ritrovato il 1 gennaio scorso.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Daniela Ruggi
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Si continua a indagare sulle sorti di Daniela Ruggi, la 31enne scomparsa nel settembre del 2024 a Montefiorino dopo le dimissioni dall'ospedale dove era stata trasportata in seguito a un malore avuto durante una visita dei Servizi Sociali nel casolare fatiscente nel quale viveva senza riscaldamenti, acqua corrente ed energia elettrica.

Lo scorso 1 gennaio sono stati trovati dei resti umani e un reggiseno in una torre abbandonata situata poco lontano dal casolare nella quale la 31enne viveva. Si indaga sulla possibilità che il teschio ritrovato, così come l'indumento, possano appartenere proprio a Ruggi, ma per l'ufficialità bisognerà attendere l'esame del Dna. Su questo nuovo sviluppo si baserà anche la puntata di questa sera, mercoledì 14 gennaio, della trasmissione Tv "Chi l'ha visto?".

Fanpage.it è in grado di raccontare gli ultimi sviluppi nelle indagini sui resti umani ritrovati. L'avvocata Deborah De Cicco, che assiste il fratello della 31enne, Alberto, ha fatto sapere che venerdì la madre della giovane è stata sottoposta a tampone per la comparazione del Dna. "Sarà comparato con quello prelevato dal teschio recentemente rinvenuto", ha affermato.

Daniela Ruggi
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Secondo quanto riferisce il legale di Domenico Lanza, lo "sceriffo"68enne amico della giovane e unico indagato per la sua scomparsa, gli accertamenti procedono su un filone parallelo a quello della scomparsa. Le autorità vogliono vederci chiaro e prima di unire i risultati dell'indagine al fascicolo dell'inchiesta principale, vogliono accertarsi che il teschio rinvenuto nella località già scandagliata in passato dai carabinieri, sia effettivamente di Daniela Ruggi. Per questo motivo, sottolinea il legale Fausto Gianelli, Lanza non ha ricevuto alcuna notifica giudiziaria.

"Questa volta la Procura vuole prima sapere se questi resti siano effettivamente di Daniela. In quel caso gli accertamenti rientreranno nel fascicolo relativo alla scomparsa, per ora si procede su un binario parallelo. – ha sottolineato Gianelli – Lanza comunque è informato su tutto, legge i giornali e sa di questo ritrovamento. Spera che quei resti non siano di Daniela: è molto più grande, ma pensa a lei come a una figlioccia. Saperla morta lo sconvolgerebbe". Per la posizione di Lanza in merito al caso Ruggi è stata chiesta l'archiviazione, ma i tempi sono ancora lunghi.

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Restano in attesa dei risultati del test del Dna anche i familiari della giovane. Come riferito a Fanpage.it dall'avvocata Deborah De Cicco, che assiste il fratello della 31enne, Alberto, nella giornata di venerdì 9 gennaio la mamma di Daniela Ruggi è stata chiamata per fare un tampone per comparare il Dna con quello prelevato dal teschio recentemente ritrovato.

"Bisognerà attendere i risultati degli accertamenti che per ora non sono noti – ha sottolineato De Cicco -. I familiari sperano chiaramente che non si tratti di Daniela. Il fratello ha appreso la notizia del ritrovamento dei resti da me, purtroppo: avevo letto la notizia online e l'ho chiamato per riferirgli la novità. Noi non siamo stati contattati dagli inquirenti".

"Alberto è titubante, anche perché non si hanno ancora molte notizie di questo ritrovamento, gli interrogativi sono tantin- ha continuato De Cicco -. C'è molta cautela, ma allo stesso tempo tanta apprensione. Finché non abbiamo i risultati del Dna, non ci sbilanciamo".

La torre abbandonata dista circa 1 chilometro dal casolare nel quale viveva Daniela Ruggi. Si trova in una zona alquanto isolata, raggiunta, secondo le prime informazioni diffuse, da due escursionisti il 1 gennaio scorso. "Daniela ha sempre amato camminare, potrebbe anche essere arrivata in una zona non molto sicura come questa. Non escludiamo che possa aver raggiunto quella torre, ma non abbiamo prove che possa essersi rifugiata all'interno della struttura abbandonata. Prima di poter rispondere a qualsiasi domanda, abbiamo bisogno dei risultati dei test del Dna".

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