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L'Attaccabrighe

Da Pierino alla lobby gay: è questa la Rai che pretende il canone?

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Capo cronaca Napoli
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Storia di una serata come tante davanti alla tv, guardando le emittenti di Stato. Dalle oscenità al giornalismo ‘al servizio’ ma davvero dobbiamo rassegnarci a finanziare cose del generer?

Cronaca di una serata normale. Rai Movie, in onda in preserale, alle 19.30 l'immortale capolavoro "Pierino torna a scuola" con Alvaro Vitali. In seconda serata, su Rai Uno, Bruno Vespa mette sotto accusa dal suo tribunale Porta a Porta una fantomatica ‘lobby gay' che a suo dire sarebbe passata all'attacco di Papa Francesco. Per i buongustai, c'era comunque sempre Pechino Express su Rai Due. E questo solo ieri sera e si potrebbero fare cento esempi del genere al giorno.

È questo il servizio pubblico radiotelevisivo che pretende di imporre il canone Rai nella bolletta elettrica al grido di «dobbiamo pagarlo tutti» / «è un nostro dovere»? Nessuno dice di evadere il canone Rai ma è lampante che il primo discorso da fare è quello sulla qualità. È umiliante sapere di dover finanziare cose del genere.

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Giornalista professionista, capo cronaca Napoli a Fanpage.it. Insegna Etica e deontologia del giornalismo all'Università LUMSA di Roma. È autore del libro "Se potessi, ti regalerei Napoli" (Rizzoli). Per Fanpage cura "Tufo", newsletter (e tanto altro) su Napoli.
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