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Cuneo, regalo di Natale per Upega: è nato un bimbo, non accadeva da 42 anni

Lieto evento nella frazione di Briga Alta, quaranta abitanti tra Piemonte e Liguria: non succedeva dal 1978. I genitori del piccolo Antonio sono Valeria e Richard, 34 e 37 anni, gestori della ‘Locanda d’Upega’. “Per noi è una felicità assoluta. Siamo orgogliosissimi”, dice la sindaca Federica Lanteri.
A cura di Biagio Chiariello
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Richard col piccolo Antonio
Richard col piccolo Antonio

È nato il giorno di Santo Stefano il piccolo Antonio, nuovo abitante di Upega, aBriga Alta, uno dei comuni più piccoli d'Italia, appena 9 abitanti. Una bella notizia per i genitori, Valeria e Richard, 34 e 37 anni, gestori della "Locanda d'Upega" e per tutti gli abitanti della frazione dove, da oltre 40 anni, non arrivavano cicogne. Era il 1978. “Per noi è una felicità assoluta. Siamo orgogliosissimi – dice la sindaca Federica Lanteri, eletta pochi mesi fa alla guida dell’amministrazione di Briga Alta – Un bambino nato dopo 42 anni è davvero un avvenimento bellissimo. E il fatto che questo avvenga in un momento buio per tutto il Paese, per noi è ancora più una luce da festeggiare. Del resto l’ultimo nuovo residente iscritto all’anagrafe  in tutta Briga Alta risale a 17 anni fa”, spiega la sindaca.

I genitori di Antonio hanno scelto di vivere a Upega cinque anni fa, quando hanno preso la gestione della locanda d’Upega che tutti gli anni organizza anche un festival di musica folk, L’Uff, Upega Folk Festival.  “Io sono di Cuneo, Valeria di Padova, abbiamo vissuto a lungo a Torino poi abbiamo deciso di fare questo passo quando è capitata l’occasione di rilevare la locanda – spiega Richard a Repubblica – Avevamo iniziato come una cooperativa ma ora siamo rimasti solo noi”. La coppia di neogenitori non è preoccupata dalla location un po’ isolata: “E’ un posto bellissimo dove crescere – spiega il padre – Certo, c’è qualche scomodità, ma nulla che non si possa affrontare”. C'è da dire che l’arrivo di Antonio potrebbe riportare nella borgata servizi importanti come lo scuolabus. La scuola più vicina, infatti, è a Ormea,  a una trentina di chilometri di distanza. “Ci sono un altro paio di bambini nei Comuni vicini: forse tra qualche anno lo scuolabus potrà passare anche da Upega per portare mio figlio a scuola”.

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