La crescita dei nuovi casi da Covid-19 in Italia rallenta questa settimana, ma lo stesso non vale per l'aumento dei pazienti ricoverati con sintomi o in terapia intensiva. I dati settimanali sull'andamento del contagio parlano chiaro: nel giorno in cui la metà delle Regioni entra in zona rossa, l'area con le misure più restrittive, la curva non ha ancora smesso di salire, anzi, ma cresce sempre più lentamente di settimana in settimana. Diversa è la situazione per quello che riguarda chi sviluppa sintomi, lì la curva continua a crescere sempre più velocemente. Ma abbiamo imparato che le misure e i provvedimenti si ripercuotono sui dati del contagio solo settimane dopo.

La scorsa settimana, quella tra l'8 e il 14 marzo, secondo il dati pubblicati da Repubblica, i nuovi casi positivi sono stati 155.934 contro i 142.388 della precedente. La crescita in percentuale è del 9,5%, in calo rispetto a quella della settimana ancora precedente (+22,6%) che a sua volta lo era rispetto a quella ancora prima (+32,8%). In sostanza, nell'arco di tre settimane, la crescita delle nuove infezioni è sensibilmente diminuita, ma resta sempre con segno positivo. Affinché la curva si inizi ad abbassare i nuovi casi dovranno essere meno della settimana precedente. Differente è il discorso per quanto riguarda la crescita dei ricoveri in ospedale, che invece continua ad aumentare di settimana in settimana. La scorsa è cresciuta del 16,2% (passando da 23.749 letti occupati a 27.600), mentre nelle precedenti era stata del +13,8%. Stesso discorso per le terapie intensive: +18,3% in questa settimana, con 3.082 persone in rianimazione, +16,7% la scorsa.

L'aumento dei casi settimanali si è verificato in 13 Regioni la scorsa settimana: quelle ad avere un aumento maggiore in percentuale, escludendo la Val d'Aosta, sono Friuli Venezia Giulia e Veneto. Il primo passa da 3.937 a 5.398, con un aumento del 37,2%, il secondo da 8.863 a 11.804, con una crescita del 33,2%. Le altre Regioni dove il contagio settimanale aumenta sono: Calabria, Sicilia, Sardegna, Puglia, Lazio, Piemonte, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Campania. Segno negativo invece per le Province autonome di Trento e Bolzano, Basilicata, Umbria, Abruzzo, Liguria, Marche e Molise.