Cosa sappiamo dell’incidente sulla Torino-Aosta in cui è morta una bimba di 2 mesi in viaggio con la madre

Le indagini sull’incidente mortale avvenuto ieri sera sull’autostrada A5 Torino-Aosta, nei pressi di Volpiano, procedono con l’obiettivo di chiarire la dinamica di quanto accaduto. Lo schianto, verificatosi intorno alle 20, ha coinvolto più veicoli e ha provocato la morte di una neonata di due mesi, sbalzata fuori dall’abitacolo della vettura su cui viaggiava con la madre.
Secondo i primi accertamenti, dopo un tamponamento la bambina sarebbe stata proiettata all’esterno della macchina. In un primo momento era circolata l’ipotesi che fosse stata tenuta in braccio dalla madre, ma è stato confermato che nell’abitacolo c’erano soltanto la donna e la piccola, e che il seggiolino era regolarmente presente a bordo. Resta però da stabilire se la neonata fosse correttamente assicurata all’ovetto, un dettaglio decisivo per comprendere come sia potuto avvenire l’espulsione dal mezzo.
Un altro elemento che gli investigatori stanno verificando riguarda la fase successiva all’impatto: la possibilità che, una volta finita sull’asfalto, la bambina sia stata investita da una vettura sopraggiunta. La mamma della piccola è stata trasportata all’ospedale Giovanni Bosco di Torino, ferita e in stato di choc, e rimane in osservazione, anche se i medici ritengono possibile una dimissione entro il tardo pomeriggio.
Gli agenti della Polizia Stradale di Torino-Settimo stanno raccogliendo testimonianze, acquisendo filmati e analizzando i rilievi planimetrici per stabilire la sequenza esatta dell’incidente: se si sia trattato esclusivamente di un tamponamento con carambola tra veicoli, o se sia intervenuto un mezzo pirata non fermatosi dopo l’investimento.
Sul luogo del sinistro sono intervenuti i sanitari del 118 di Azienda Zero, che hanno tentato a lungo di rianimare la neonata, purtroppo senza successo. I vigili del fuoco dei distaccamenti di Torino Centrale, Volpiano e Chivasso hanno messo in sicurezza l’area e consentito i rilievi in condizioni di sicurezza.
La procuratrice di Ivrea, Gabriella Viglione, conferma che al momento “non risulta l'ipotesi” che la piccola “sia stata travolta” e precisa che “sembra che l'incidente sia stato pressoché autonomo e sia sopraggiunta poi un'altra auto. Servono i rilievi su strada, le foto, le misurazioni” per definire con precisione la dinamica. L’ipotesi di reato, spiega ancora Viglione, “potrà essere omicidio colposo, a carico di ignoti o di noti, questo lo vedremo”, lasciando aperto il quadro investigativo fino all’esatta ricostruzione della sequenza degli eventi: se la morte sia avvenuta esclusivamente a causa dello sbalzamento o anche per un successivo investimento da parte di un veicolo in transito.