Non nasconde un po’ di ottimismo, per quanto limitato, Nicola Magrini, direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Ospite della trasmissione Circo Massimo su Radio Capital, Magrini si sofferma sugli ultimi dati forniti dalla Protezione Civile sull’emergenza Coronavirus, con il lieve calo registrato negli ultimi tre giorni. “I numeri parlano chiaro”, secondo Magrini. Che sottolinea: “C’è una decrescita di nuovi casi. I numeri sono buoni. I modelli e le azioni precoci prese dal Governo, con un certo coraggio, sono state di fondamentale importanza”. Ma il direttore generale dell’Aifa sottolinea che, nonostante i dati incoraggianti, ancora non basta. E che tutti gli italiani devono fare un ulteriore sforzo: “Bisogna stare a casa altre 2-3 settimane così come siamo oggi”.

I dati a cui fa riferimento Magrini, comunque, sono solamente quelli relativi alle persone attualmente positive. In effetti gli attualmente positivi – dato utilizzato soprattutto per capire quale sia il rischio di contagio – sono in calo da ormai quattro giorni. Ma il totale dei positivi non sta vedendo un calo altrettanto marcato e costante: ieri i nuovi positivi sono stati 5.210 contro i 5.249 di due giorni fa. Ma solo tre giorni fa, in realtà, il dato era inferiore, con 4.789 nuovi positivi. La differenza delle due cifre (i nuovi attualmente positivi e il totale dei positivi riscontrati) varia in base al tipo di calcolo: in uno dei due, infatti, non si tiene conto dei nuovi guariti e dei nuovi decessi.

Gli ultimi dati sugli attualmente positivi in calo non vogliono dire che la fine dell’emergenza è vicina, però Magrini spiega ancora: “C’è un evidente cambiamento di direzione, ma certamente non ci avviciniamo alla fine dell'infezione". Però le misure finora messe in campo stanno portando dei risultati, secondo il direttore dell'Aifa, e gli ultimi numeri sono in linea con le previsioni di alcuni modelli ipotizzati: "Questo cambiamento però ci porta in linea con le previsioni e i modelli e ci dice che le misure prese con coraggio da questo governo inizia a dare gli effetti sperati”.

Per quanto riguarda il vaccino e i farmaci da utilizzare, Magrini non nasconde la lunghezza dei tempi necessari per completare il processo di validazione: “Il processo per la scoperta e la validazione di un farmaco è di almeno un paio d'anni. Attualmente sono in atto più ricerche sul Coronavirus, tra cui alcune in Italia che stanno dando risultati promettenti. Stiamo cercando di ridurre il più possibile i tempi, ma questi farmaci sono molto lontani da arrivare”.