A primo acchito sembrerebbe una battuta scherzosa, che in tempi di coronavirus potrebbe servire per stemperare la tensione o a tirare un po' su il morale. Ma la comunicazione di un comune in Sardegna, Mamoiada, in provincia di Nuoro, è molto seria: "Non c’è il divieto di passeggiare, non lo prevede nessuno dei decreti pubblicati dal Governo. Le passeggiate però devono essere giustificate da validi motivi, ad esempio portare fuori il cane per espletare i propri bisogni (e l’animale deve essere necessariamente in vita)". Recita così il post pubblicato questa mattina sul profilo Facebook della cittadina di poco meno di 2.500 abitanti.

Il post è diventato virale. Nella comunicazione del Comune in pratica si sottolinea che, come è stato chiarito più volte, secondo le disposizioni del governo per contenere la pandemia di coronavirus, non è proibito passeggiare. Ma è consentito solo in alcuni casi, e cioè per fare la spesa, mantenendo all'interno dei supermercati o nei negozi di alimentari la distanza di almeno un metro dagli altri clienti; per recarsi dal tabaccaio o in edicola; per andare in banca o alla posta; per visite mediche; o per andare a fare un po' di attività motoria all'aperto, rigorosamente da soli e mai in gruppo; oppure è possibile uscire se si ha un cane, che chiaramente necessità di passeggiare almeno due volte al giorno per i suoi bisogni. Ed è qui che il Comune, prevedendo forse trovate fantasiose dei cittadini per aggirare le restrizioni, ha voluto precisare che il cane non può essere un giocattolo per bambini, come un peluche, ma deve essere un animale in carne e ossa.

E sui social fioccano i commenti ironici: "Il mio cane è in coma farmacologico, va bene lo stesso?", "sono un appassionato di tassidermia. Posso portare in giro i miei amici impagliati?", "ma se il cane funziona a pile è da considerarsi vivo?", sono solo alcune delle domande pubblicate dagli utenti. Qualcuno ringrazia: "Senza volere avete tirato su il morale a tanti".