I supermercati presi d’assalto a Milano (Foto Fanpage.it)
in foto: I supermercati presi d’assalto a Milano (Foto Fanpage.it)

Tornano, gradualmente, alla normalità i supermercati in Lombardia, dopo l'assalto che si è verificato ieri in alcuni punti vendita a Milano ma anche in altre zone d'Italia, come il Piacentino. È l'effetto della psicosi legata al Coronavirus: in tanti hanno preso d'assalto i banchi dei supermercati per fare incetta di generi di prima necessità (e non solo), per il timore forse di rimanere senza cibo. Timori che, lo dicono tutti, sono ingiustificati: lo ha spiegato prima il governatore lombardo Attilio Fontana, lo ha ribadito l'assessore al Welfare Giulio Gallera che ha parlato di un evento "non giustificato", perché "è previsto che i negozi di generi alimentari rimangano aperti sempre. Non c'è motivo per correre a riempire le credenze di cibo – ha aggiunto Gallera nel corso di una diretta live da Palazzo Lombardia, la sede della Regione – il cibo ci sarà sempre".

Confocommercio: Situazione tornata alla normalità

A cercare di rassicurare i cittadini ci hanno provato anche gli addetti al settore della Grande distribuzione organizzata: "La situazione è rientrata alla normale funzionalità – ha affermato in una nota il segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi e Monza Brianza, Marco Barbieri – Nei dieci Comuni della Bassa Lodigiana le attività alimentari sia piccole che grandi, supermercati e grande distribuzione, hanno stamattina regolarmente riaperto". Certo, le code che si sono registrate a Codogno (uno dei comuni del Lodigiano da cui si è diffuso il focolaio lombardo di Covid-19) dimostrano quanto sia difficile per i cittadini di quelle zone vincere la paura. Ma anche altrove, come ad esempio a Milano, toccata per ora solo in piccola parte dai contagi (i casi nel Milanese sono 3 o 4, su uno infatti si attendono ancora le contro analisi), oltre alle scene dettate "più dalla psicosi che dalla vera necessità", con i banchi dei supermercati presi d'assalto, ancora oggi si è registrata un'altrettanto insensata corsa alla spesa online che ha paralizzato Amazon Prime now e il servizio a domicilio di Esselunga.

Approvvigionamenti regolari

Eppure, assicura Barbieri, "oggi è tutto sotto controllo. Gli approvvigionamenti sono regolari". Che non ci sia nessun problema per le scorte di magazzino dei supermercati nel Lodigiano e nel Piacentino lo assicura anche la vicepresidente di Confcommercio, Donatella Prampolini, che spiega anche come siano già state attivate consegne extra per rifornire i punti vendita. "Nel weekend sono stati sotto assedio e svuotati soprattutto i supermercati del piacentino – ha spiegato Prampolini, che è anche a capo della filiera alimentare (Confali) di Confocommercio – ma abbiamo riorganizzato i turni e le risorse di personale per far fronte all'emergenza anche per l'assenza obbligata dei dipendenti della ‘zona rossa'".

Le aziende rassicurano i consumatori: Rifornimenti costanti

Anche le aziende, con diverse note e avvisi, hanno cercato di rassicurare i consumatori. Esselunga, catena di supermercati diffusa in tutto il Centro-nord, ha diramato un avviso su Facebook: "Informiamo la gentile Clientela che stiamo provvedendo al costante rifornimento dei negozi e che non ci sono difficoltà di approvvigionamento dei prodotti". I problemi sarebbero dunque solo nei tempi di consegna della spesa fatta online. Analogo messaggio ha diramato la Coop: i rifornimenti di merci, si legge in una nota diramata dall'agenzia Radiocor, sono regolari e continuativi con i magazzini che funzionano a pieno ritmo, dopo che nel weekend le vendite sono aumentate del 50 per cento non solo a Milano e in Lombardia, ma anche in Liguria. L'unica difficoltà, ha spiegato la Coop, riguarda l'approvvigionamento di articoli come gel disinfettanti e mascherine, che in questo giorni sono andati a ruba (e sui quali qualcuno ha anche provato a speculare) e che torneranno in assortimento nei prossimi giorni.