In piena emergenza sanitaria per il coronavirus, per il reperimento dei macchinari per la ventilazione polmonare assistita, "noi ci stiamo dando da fare un po' ovunque nel mondo, abbiamo avuto un contatto dagli Usa e uno dalla Cina, parliamo anche con il Sudamerica. Poi tra i contatti che abbiamo con questi presunti fornitori, ci sono anche truffatori e mitomani. Noi all'inizio diamo retta a tutti e, quando abbiamo conferma di persone serie, allora iniziamo trattative". Ad annunciarlo è il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo a Sky Tg24.

"Nel mondo qualcuno che potrà aiutarci c'è. Stamattina parlavo con un grande imprenditore italiano, il quale forse riesce a recuperare questi benedetti respiratori. Aspetto una sua chiamata a mezzogiorno e mi dirà se ci sono o non ci sono. Sarebbe un numero importante che ci darebbe la possibilità di dare una risposta almeno per un po' di giorni ancora", ha spiegato Fontana.

Oggi intanto arriveranno nuovi aiuti in arrivo dalla Cina: atterrerà oggi all'aeroporto di Malpensa, alle 16.35, un Boeing 747 della Air China, decollato da Pechino, che consegnerà merci sanitarie di cui il nostro Paese ha estremo bisogno in questo momento. Potrebbe trattarsi appunto di una partita di mascherine e tamponi, che erano stati promessi nei giorni scorsi.

La notizia è stata anticipata con un post dall'associazione Aeroporti Lombardi. Il velivolo trasporta materiale sanitario nei pallet imbarcati in stiva (il 747 ha infatti spazio anche per le merci) e ripartirà con cittadini cinesi che rientrano in patria. Il volo Air China ripartirà poi da Malpensa, alle 18.50, con destinazione Wenzhou. Già nella giornata di sabato, ha scritto varesenews.it, era arrivato un volo di materiale sanitario dalla Cina, via Mosca, con un 747-8 di Air Bridge, vettore cargo del gruppo Volga-Dnepr.

"In queste ore drammatiche in cui si moltiplicano le attestazioni di solidarietà delle cittadine e dei cittadini nei confronti del personale sanitario, facciamo i conti con alcuni provvedimenti sbagliati e con alcune inefficienze organizzative insopportabili e molto pericolose per la salute pubblica. Come prima cosa non possiamo non sottolineare per l'ennesima volta come persista in maniera diffusa una intollerabile situazione relativa alla scarsità e alla inadeguatezza nella diffusione dei Dispositivi di Protezione Individuali che riguarda sia le strutture sanitarie che le strutture sociosanitarie residenziali del nostro paese". Lo hanno scritto Cgil, Cisl e Uil in una lettera indirizzata al premier Conte, al ministro della Salute Speranza e al Commissario Straordinario Emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri.

"È di queste ore la distribuzione in diverse regioni, da parte delle aziende sanitarie, di mascherine in tessuto sintetico che non possiedono i requisiti necessari per garantire l'adeguata protezione a chi opera nelle strutture direttamente dedicate alla cura del Covid-19. Questo fatto, sommato alla oramai cronica scarsità dei dispositivi che porta le aziende a veri e propri razionamenti degli stessi, ove presenti, oltre a mettere a repentaglio la salute degli operatori e delle persone che – in ambito lavorativo e privato – entrano in contatto con loro, sta generando un diffuso e fortissimo malumore in un personale che, come ben sapete, è sottoposto ad un carico materiale ed emotivo senza precedenti nella storia repubblicana".

tot. contagiati 105.792
31 marzo 2.107
tot. guariti 15.729
31 marzo 1.109
tot. deceduti 12.428
31 marzo 837