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Consegna fucile a 14enne per sparare, lo filma e mette video su Facebook: cacciatore denunciato dai carabinieri

La scena è stata ripresa in un video di pochi secondi che è stato decisivo proprio per incastrare il 59enne calabrese che è stato denunciato dai carabinieri Forestali e ha perso anche la licenza di caccia e di porto d’armi.
A cura di Antonio Palma
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Un uomo di 59 anni, cacciatore di Pianopoli, in provincia di Catanzaro, è finito nei guai dopo aver consegnato un fucile da caccia in suo possesso nelle mani di un ragazzino di soli 14 anni consentendogli di sparare a un uccello in lontananza. La scena è stata ripresa in un video di pochi secondi che è stato decisivo proprio per incastrare l’uomo che è stato denunciato dai carabinieri e ha perso anche la licenza di caccia e di porto d’armi. Il filmato infatti è stato pubblicato poi su Facebook senza troppi pensieri dove è stato condiviso molte volte fino ad arrivare agli occhi dei militari dell’arma.

L’arma affidata al minore infatti ha fatto scattare subito l’allarme tra i Carabinieri Forestali che hanno avviato immediatamente le indagini per ricostruire i fatti e individuare l’adulto. Gli accertamenti investigativi in poche ore hanno portato all’identificazione e alla denuncia del cacciatore calabrese 59enne e quindi alla perquisizione a suo carico con il ritiro delle armi legalmente detenute presso l’abitazione, ovvero 20 fucili, compreso quello finito nelle mani del minore, e oltre 1.500 munizioni.

“Un gesto superficiale, un video condiviso con leggerezza, e una verità che emerge con forza: quando si parla di armi, l’imprudenza non è mai un dettaglio” hanno dichiarato i carabinieri. Nel filmato che ha fatto scattare le indagini dei Carabinieri dei Nuclei Forestali di Lamezia Terme, Serrastretta e Girifalco,  l’uomo porge il proprio fucile da caccia a un ragazzo di appena 14 anni che impugna l’arma, prende la mira e spara verso un uccello fermo su un albero.

Del fatto è stata prontamente informata anche la Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che ora coordina le indagini. La vicenda, inoltre, è al vaglio anche dell’Autorità di Pubblica Sicurezza per gli aspetti di competenza, in relazione alla normativa sulla detenzione delle armi.

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