Chi era Luca Storti, morto per salvare uno scout: i due figli erano lì e hanno avuto un malore

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Luca Storti (foto Facebook)
Luca Storti, 61enne di Salsomaggiore Terme, è morto a Corniglio, nel Parmense, dopo essere precipitato in un dirupo nel tentativo di soccorrere un 13enne caduto durante un campo scout. I suoi due figli erano presenti e hanno avuto un malore dopo aver appreso della morte del padre.

Si chiamava Luca Storti, aveva 61 anni ed era originario di Salsomaggiore Terme, dove era molto conosciuto per il suo impegno nel mondo dello scoutismo e nel volontariato. Per tutti, però, era semplicemente "Jack". È morto nel tentativo di aiutare un ragazzino di 13 anni precipitato in una scarpata durante un campo scout nei boschi di Corniglio, sull'Appennino parmense.

Storti non era uno dei capi del campo, come era stato riferito nelle prime ore, ma un accompagnatore ed ex capo scout. Era lì anche perché due dei suoi figli erano coinvolti nelle attività del gruppo. Quando ha visto il ragazzino scivolare lungo il pendio, si è avvicinato per cercare di raggiungerlo e aiutarlo. Nel farlo, però, ha perso l'equilibrio ed è precipitato a sua volta, finendo nel ruscello che scorreva più in basso.

"Il ragazzino si è fratturato una gamba e ha anche una brutta ferita alla testa, l'uomo ha provato a soccorrerlo solo che lui è precipitato più giù, purtroppo ha battuto più volte la testa coi sassi", hanno spiegato dal Soccorso Alpino.

A dare l'allarme è stato uno dei capi scout presenti, che ha chiamato il 112 e ha raggiunto Storti per iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Sul posto sono arrivati i soccorritori del Soccorso Alpino, i vigili del fuoco, i carabinieri e gli equipaggi del 118. Per raggiungere l'uiomo  è stato necessario utilizzare tecniche alpinistiche e un verricello. I tentativi di rianimazione sono andati avanti a lungo, ma per il 61enne non c'è stato nulla da fare. Il medico ha potuto soltanto constatare il decesso.

Il corpo di Storti è stato recuperato successivamente, mentre il ragazzo è stato trasferito all'ospedale Maggiore di Parma. Inizialmente le sue condizioni sembravano meno gravi, ma il 13enne ha riportato anche un trauma alla testa ed è stato ricoverato in terapia intensiva pediatrica, in prognosi riservata.

Chi era Luca "Jack" Storti, malore per i due figli

Laureato in Scienze agrarie all'Università Cattolica, Storti lavorava nel settore dei servizi e dei prodotti per l'agricoltura e la nutrizione animale, per un gruppo internazionale. A Salsomaggiore era conosciuto anche per il suo impegno nel volontariato: aveva fatto parte della Pubblica assistenza locale, di cui era stato presidente dal 1989 al 1995.

"Era molto conosciuto, padre di tre ragazzi dai 25 ai 18 anni", ha raccontato il sindaco di Salsomaggiore Luca Musile Tanzi, ricordando anche la sua passione per la fotografia. "Era molto amante della fotografia, forse era al campo anche per fare delle foto".

La sua vita era profondamente legata anche allo scout. Proprio attraverso questo mondo aveva conosciuto la moglie Paola. I due avevano da poco festeggiato 41 anni insieme. Il 5 luglio Storti aveva pubblicato sui social una loro fotografia, accompagnandola con una frase: "5 luglio 1985, 5 luglio 2026. 41 anni insieme, siamo solo all'inizio".

La tragedia ha colpito da vicino anche la sua famiglia. I due figli che si trovavano al campo hanno saputo quasi subito della morte del padre e sono stati colti da malore, tanto da rendere necessario anche per loro il trasporto in ambulanza all'ospedale Maggiore di Parma.

"Non ho potuto fare altro che vedere quello che non avrei mai voluto vedere", ha raccontato il sindaco di Corniglio Paolo Quagliaroli, ricordando i momenti successivi all'incidente. "Quell'uomo era un genitore, i suoi figli erano lì. Hanno provato subito a rianimarlo, ma era finito in un rigagnolo stretto".

A Salsomaggiore, intanto, il dolore per la morte di Storti si è unito a quello del gruppo scout. "Siamo vicini alla famiglia di Luca e a tutti i ragazzi e le ragazze del gruppo scout Salsomaggiore 2 e in questo momento difficile non faremo mancare il nostro sostegno", ha detto il sindaco Musile Tanzi.

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