Luca Barachini e Patrizia Marziale dispersi in Nepal: chi sono gli altri due italiani di cui non si ha notizia

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Luca Barachini e Patrizia Marziale dispersi in Nepal (foto Facebook)
Patrizia Marziale e Luca Barachini, cittadini italo-svizzeri, entrambi 52enni e residenti a Lugano, nel sud della Svizzera, sarebbero gli altri due italiani a risultare scomparsi in Nepal dopo Marco Ratto, 50 anni, gioielliere di Rapallo, del quale non si hanno ancora notizie.

"Chiedimi se sono felice…sì", a scriverlo, sul proprio profilo social, il 22 agosto scorso, è Patrizia Marziale durante la vacanza in Nepal in compagnia del compagno Luca Barachini. Oggi i loro nomi sono inseriti nell'elenco dei dispersi, diffuso dal governo nepalese e dal ministero del Turismo a seguito della catastrofica alluvione avvenuta in Nepal e in Tibet che ha causato oltre 700 morti e oltre 3mila dispersi.

Stando a quanto si apprende, quindi, Patrizia Marziale e Luca Barachini, cittadini italo-svizzeri, entrambi 52enni e residenti a Lugano, nel sud della Svizzera, sarebbero gli altri due italiani a risultare scomparsi dopo Marco Ratto, 50 anni, gioielliere di Rapallo, del quale non si hanno ancora notizie. Per Ratto, come per Marziale e Barachini, al momento non si esclude che possano essersi spostati in un'area rimasta isolata, dalla quale non riescono a comunicare la loro presenza.

La coppia Marziale-Barachini risulta scomparsa da mercoledì 26 agosto, giorno in cui sarebbero avvenuti gli ultimi contatti con le famiglie. Da lì in poi il vuoto.

Barachini è director consumer & digital presso Deloitte, multinazionale di consulenza e revisione contabile, con un'esperienza pluridecennale nei settori della transizione digitale e dell'e-commerce. Patrizia è una delle atlete di punta nella locale squadra di hockey su prato Hac Lugano.

Le violente inondazioni sono state provocate dal crollo di un ghiacciaio vicino al confine tra Nepal e Tibet, che ha generato una valanga di ghiaccio, rocce, acqua e detriti, travolgendo centri abitati, infrastrutture e impianti idroelettrici in otto distretti del Nepal.

Le autorità stanno recuperando corpi in tutte le aree colpite, ma le operazioni sono complicate anche dalla progressiva decomposizione delle salme, che in alcuni casi devono essere identificate attraverso l'analisi del Dna.

Oltre 143 cittadini stranieri rimasti bloccati avrebbero raggiunto l'India in treno e aereo. Delle 404 persone tra turisti e pellegrini presenti nella zona, tuttavia, 60 risultano ancora irreperibili. 

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