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1 Dicembre 2021
19:08

Caso Mauro Romano, l’avvocato della famiglia: “Ora sappiamo la verità e chi di dovere la conosce”

La vicenda processuale del caso Mauro Romano, il bambino scomparso da Racale nel giugno 1977 si è conclusa con l’archiviazione dell’unico indagati per sequestro di persona, il barbiere, oggi 80enne, vicino alla famiglia Romano. L’avvocato Antonio La Scala racconta a Fanpage.it la verità che mamma Bianca e papà Natale hanno trovato a 44 anni dalla scomparsa del piccolo Mauro.
A cura di Chiara Ammendola
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Era il 21 giugno 1977 quando il piccolo Mauro Romano scomparve dal piccolo paesino di Racale, in provincia di Lecce. I genitori si erano allontanati per raggiungere la provincia di Napoli, poche ore e avrebbero fatto ritorno a casa dai loro tre figli che intanto avevano affidato ai nonni. Ed è all'esterno della loro casa, mentre giocava in compagnia con alcuni amichetti, che il piccolo Mauro scomparve a soli sei anni. Dopo 44 anni, quello che è stato definito il rapimento più lungo del mondo, sembra aver trovato una conclusione, almeno a livello giuridico: il gip Marcello Rizzo ha infatti archiviato la terza e ultima inchiesta aperta sul caso ritenendo che non vi sono prove su eventuali responsabilità da parte dell’unico indagato, l'ex barbiere, ora 80enne, accusato di sequestro di persona.

Il gip ha dunque accolto la richiesta del pm Simona Rizzo sostenendo che non ci sono gli elementi per sostenere l’accusa in giudizio dell'uomo per un reato tra l'altro prescritto. Nelle motivazioni che hanno spinto il giudice all'archiviazione pubblicate qualche giorno fa si legge che "pur essendo probabile che il piccolo Mauro Romano sia stato ucciso dopo il suo rapimento, non vi sono tuttavia elementi che depongano in tal senso e non si possono escludere a priori delle spiegazioni alternative sulla sua scomparsa", spiegazioni alternative che esistono, almeno secondo il legale che rappresenta la famiglia di Mauro, l'avvocato Antonio Maria La Scala che a Fanpage.it ha spiegato che ora Bianca Colaianni e Natale Romano sono finalmente felici: "La famiglia ha la sua verità e non ha che fare né con un sequestro di persona e con una successiva morte di Mauro né con l'omicidio – ha spiegato il legale – la nostra non è una verità processuale". Una spiegazione che, indirettamente, sembra riportare in auge l'unica ipotesi che nei mesi scorsi ha riempito le pagine dei giornali e non solo, quella del coinvolgimento della figura dell'imprenditore arabo Mohammed Al Habtoor, che secondo mamma Bianca aveva delle grosse somiglianze proprio col suo piccolo Mauro oltre a delle sospette cicatrici.

I giudici hanno archiviato la posizione dell'unico indagato per la scomparsa di Mauro Romano
Noi per primi come famiglia non abbiamo mai parlato di omicidio, non abbiamo mai presentato una denuncia per omicidio o per occultamento di cadavere. Non ne abbiamo mai parlato, c'era l'ipotesi del sequestro di persona e quanto si evince dall'archiviazione è abbastanza chiaro: omicidio non c'è, sequestro di persona con successiva morte non è provata e infine il sequestro semplice, non a scopo di estorsione, è ormai prescritto. Ed è tutto giusto, per questo non abbiamo mai fatto opposizione.

E allora cosa è successo a Mauro Romano? 
Noi abbiamo le nostre convinzioni per quanto riguarda la figura del rapitore, così come per il resto. La famiglia di Mauro è soddisfatta e contenta, come ha dichiarato la scorsa estate. È una storia che, per come è stata raccontata finora, sembra piuttosto inverosimile: il rapimento di un bambino a Racale ordinato da uno sceicco. Ma se incrociamo le due strade, ovvero un iniziale sequestro avvenuto per altre ragioni e la figura di quest'uomo, possiamo trovare un senso.

Mohammed Al Habtoor
Mohammed Al Habtoor

Qual è il senso?
Non c'è più molto altro da dire. Per noi l'unica strada da percorrere era quella del sequestro di persona che abbiamo visto aver avuto la sua fine. La storia giudiziaria è una, la storia vera è un'altra. Per noi va bene che i media abbiano raccontato la loro verità e che la posizione dell'indagato sia stata archiviata: per molti Mauro Romano è stato rapito e ucciso, per il gip abbiamo visto che questa potrebbe essere una possibilità. Ma la verità la conosce la famiglia. Ci sono tanti morti in Italia che non sono morti.

La famiglia di Mauro Romano dunque è serena? 
La madre di Mauro ha detto proprio così: "Io e mio marito siamo sereni". Quando è venuta fuori la storia dello sceicco, ognuno ha tratto le proprie conclusioni, e lo ha fatto soprattutto grazie a delle foto fornite che viste così nessuno avrebbe ovviamente mai associato a Mauro Romano. Ma non sappiamo cosa siano quelle foto. Ora però sappiamo che c'è una verità e chi di dovere la conosce.

I genitori di Mauro Romano
I genitori di Mauro Romano

Qual è la verità?
Ripeto, la storia del rapimento così come l'hanno raccontata non ha ragione d'esistere, ovvero quella di un potente che commissiona un rapimento è chiaramente una bufala. Ma un bambino rapito può trovarsi anche sulla strada di uno sceicco, questo può accadere. La famiglia ha la sua verità e non ha che fare né di un sequestro con morto né con l'omicidio, non è una verità processuale.

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