Una insegnante di sessanta anni, in servizio in una scuola dell'infanzia a Milena, nella provincia di Caltanissetta, è stata arrestata dai carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mussomeli insieme ai colleghi della stazione di Milena perché accusata di maltrattare dei piccoli alunni della sua classe. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del tribunale di Caltanissetta su richiesta del Pubblico Ministero, al termine di un'indagine scattata poco più di un mese fa dalle segnalazioni dei genitori dei bambini che frequentano la scuola “Gianni Rodari”. Le giovani vittime dell’insegnante hanno un’età compresa fra i tre e i cinque anni. A quanto emerso, i carabinieri avevano installato una telecamera nascosta nella scuola in cui lavorava la sessantenne. Una telecamera che ben presto ha documentato i maltrattamenti dell'insegnante. “Il quadro che emergeva sin dal primo giorno di riprese – hanno spiegato gli investigatori dell'Arma – ha confermato l’ipotesi accusatoria”. Ogni giorno l'insegnante avrebbe messo in atto comportamenti violenti nei confronti dei bambini: urla e atteggiamenti minacciosi, percosse, strattonamenti e arbitrarie punizioni di vario genere, tanto da creare un clima di terrore all’interno della classe. L’insegnante è attualmente agli arresti domiciliari.

L'arresto di una educatrice a Siena – La notizia dell’arresto dell’insegnante effettuato in Sicilia arriva poche ore dopo un altro caso di maltrattamenti ai danni di minori registrato a Siena, dove i carabinieri hanno arrestato un'educatrice di cinquantadue anni che gestiva un nido domiciliare. Anche in quel caso i carabinieri hanno piazzato telecamere nascoste che hanno consentito di registrare comportamenti violenti come strattonamenti, percosse, e altre violenze ai danni dei bambini. All’educatrice finita in manette ogni giorno venivano affidati da cinque a dieci bambini piccolissimi, da 6 mesi a 3 anni.