video suggerito
video suggerito

Bullismo, compagne di scuola la filmano, strappano i capelli alla 15enne ed esultano: “Li vendiamo”

Il fatto denunciato dalla mamma della ragazza ai carabinieri di Fermo: la figlia, 15enne, è stata aggredita alla fermata dei bus da un’altra giovane, che ha minacciato di venderne i capelli. Diversi cellulari hanno girato il video della scena: sono in corso le indagini sul caso di bullismo.
A cura di Matteo Pelliccia
456 CONDIVISIONI
Immagine

Un'aggressione scioccante è avvenuta alla fermata dei bus di Fermo, capoluogo di provincia delle Marche, quando una giovane di quindici anni è stata presa per i capelli e brutalmente picchiata da una compagna di scuola. L'intero incidente è stato catturato dai telefoni cellulari delle presenti, e la madre della vittima ha presentato una denuncia presso i carabinieri, con il supporto legale dell'avvocato Simone Santoro.

L'aggressione sarebbe avvenuta nel pomeriggio di martedì 3 ottobre, quando la madre, al telefono con la figlia, ha udito le sue grida di dolore e angoscia. Le immagini registrate mostrano chiaramente una compagna di classe della giovane afferrare i suoi capelli, per poi colpirla ripetutamente e sbatterla violentemente a terra.

Successivamente, la responsabile ha mostrato una ciocca di capelli come se fosse un trofeo, esclamando di voler "vendere i capelli" davanti alle altre studentesse. Mentre alcune compagne gridavano di fermarsi, altre sembravano addirittura divertirsi. Uno di questi video è poi arrivato sul cellulare della giovane vittima.

Una volta tornata a casa, la madre ha immediatamente portato la figlia al pronto soccorso, dove i medici le hanno diagnosticato sette giorni di prognosi a causa di un trauma e una contusione. In precedenza, la madre era stata chiamata a scuola dalla preside a causa di una nota presa dalla figlia, relativa al suo tentativo di ribellarsi alle vessazioni di una compagna. Dopo l'aggressione, la giovane non ha più osato tornare a scuola.

Le forze dell'ordine stanno ora indagando sull'episodio di bullismo, mentre la polizia postale sta conducendo accertamenti sul cyberbullismo, poiché sono stati diffusi diversi video dell'aggressione online.

Il fatto di cronaca mette nuovamente in luce un problema sempre più diffuso nel nostro Paese: sono sempre di più, infatti, i casi di cyberbullismo diffusi tra i più giovani.

456 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views