Madre Natura: è questo il nome dell'operazione portata a termine dai carabinieri della compagnia di Gioia Tauro e coordinata dalla Procura di Palmi con lo scopo di arginare il fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti. I militari hanno arrestato cinque persone, ne hanno denunciate altre 90 e sequestrato 6 veicoli: stando a quanto accertato alcuni degli indagati smaltivano in maniera impropria pezzi di eternit, vecchi pneumatici, materiale plastico e di risulta da attività di edilizia, vernici ed altro. Rifiuti che avevano da tempo trasformato il quartiere in contrada Ciambra e la via Asmara di Gioia Tauro in autentiche discariche a cielo aperto, deturpando profondamente l’ambiente e minando l’incolumità e la salute pubblica dei residenti, soprattutto a seguito degli episodi di incendi dolosi di vario materiale avvenuti nel corso degli anni.

Le indagini hanno permesso di scoprire la consuetudine di decine di cittadini di sversare rifiuti pericolosi e altamente inquinanti in discariche a cielo aperto. Un altro fenomeno osservato dagli inquirenti nelle fasi investigative è stato quello degli incendi dolosi, appiccati ai cumuli di rifiuti da persone che, senza alcuno scrupolo, anche al fine di liberare le strade dall'immondizia, innescavano le fiamme che nel giro di poco tempo si propagavano tra i diversi ammassi, andando a coinvolgere anche la vegetazione circostante. Solo il tempestivo intervento dei vigili del fuoco nei diversi episodi di incendio, allertati prontamente dal personale che conduceva le indagini, sono state scongiurate conseguenze peggiori e disastri ambientali, considerata l’entità e la tipologia dei rifiuti presenti.

I carabinieri di Gioia Tauro hanno fatto scattare le manette nei confronti di 5 persone ritenute responsabili a vario titolo dei reati di Ccombustione illecita di rifiuti, incendio ed evasione, quest’ultimo nel caso di un soggetto che era evaso appositamente dagli arresti domiciliari cui era ristretto, per appiccare le fiamme ai cumuli di immondizia.