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Muore a 49 anni dopo l’intervento per perdere peso: aperta un’inchiesta sul decesso di Armando Calizzi

È morto a 49 anni Armando Calizzi, sottoposto a un’operazione per la perdita di peso a Bergamo. L’uomo era poi stato nuovamente ricoverato qualche settimana dopo a Brindisi, dove è stato sottoposto a nuovi interventi per un improvviso peggioramento. Aperta inchiesta contro ignoti.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Armando Calizzi
Armando Calizzi

Armando Calizzi, 49enne di Brindisi, è deceduto all'ospedale Perrino dopo un'operazione di chirurgia bariatrica, intervento al quale si era sottoposto per perdere peso. L'uomo, secondo quanto riporta Repubblica, sarebbe morto per complicanze legate all'operazione e ora i riflettori sono puntati sullo staff ospedaliero: la procura brindisina ha infatti aperto un'inchiesta. La denuncia dei familieri è per omicidio colposo ed è ora al vaglio degli investigatori la documentazione medica e la salma che sarà sottoposta ad autopsia.

Per il momento non ci sono nomi nel registro degli indagati per il caso del commercialista deceduto. Si procede contro ignoti, ma eventuali profili di responsabilità si cercano in ambito sanitario. L'uomo era ricoverato da giorni al Perrino di Brindisi dopo alcune complicanze sorte in seguito all'intervento eseguito in una struttura ospedaliera di Bergamo nel gennaio scorso.

Armando Calizzi
Armando Calizzi

Il declino è stato improvviso: dopo 3 giorni dalla prima operazione, il 49enne era stato dimesso e a distanza di giorni aveva avuto un malore. Era stato ricoverato al Perrino ed era stato sottoposto a un secondo intervento chirurgico. Dapprima ricoverato in rianimazione, era stato poi spostato nuovamente nel reparto di chirurgia per un ulteriore aggravamento del quadro.

Per il 49enne si è resa necessaria a un certo punto l'asportazione dello stomaco, ma è deceduto prima dell'ultimo intervento. I familiari della vittima ora vogliono vederci chiaro e hanno sporto denuncia. Per il momento si procede contro ignoti e gli inquirenti stanno accertando le responsabilità ospedaliere. Non è escluso che il caso possa allargarsi anche all'ospedale bergamasco.

Calizzi era un appassionato di calcio e un tifoso della Juventus. Era iscritto anche al club  di tifosi di Brindisi e giocava a calcio a livello amatoriale. L'inchiesta della procura dirà perché è accerterà eventuali responsabilità mediche per l'improvviso decesso dell'uomo.

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