Bologna, chiusa in casa e maltrattata per costringerla ad abortire
I carabinieri di Sant'Agata Bolognese hanno arrestato un cittadino di nazionalità marocchina di 48 anni accusato di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona. La denuncia è stata presentata dalla moglie, 39enne connazionale dell'uomo, che è stata soccorsa nella propria casa dai militari ai quali aveva dato l'allarme lo zio che, essendo a conoscenza di dissapori tra i due e non riuscendo a contattarla telefonicamente, aveva tentato di raggiungerla constatando che si trovava chiusa in casa senza possibilità di uscire. A quel punto sono intervenuti i carabinieri, che sono entrati in casa ed hanno raccolto la testimonianza della malcapitata: la marocchina era da mesi costretta a rimanere chiusa in casa dal marito, che la maltrattava e le faceva persino mancare i mezzi minimi di sussistenza. La donna ha anche aggiunto che l'uomo, una volta comunicatogli di essere incinta da circa due mesi, ha aggravato il suo comportamento allo scopo di indurla ad interrompere la gravidanza. L'arrestato, raggiunto presso la propria abitazione dai militari operanti, è stato cosi ristretto nel carcere della Dozza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.