Bimbo di 5 mesi morto dopo caduta dalle scale, inchiesta per omicidio colposo: i dubbi sul racconto della mamma

Omicidio colposo. È questa l'ipotesi di reato del fascicolo aperto dalla Procura di Torino a seguito della morte di un bimbo di 5 mesi di Pessione, frazione di Chieri. Si tratta di un atto dovuto al momento perché gli inquirenti vogliono procedere con l'autopsia – che verrà effettuata nei prossimi giorni – per chiarire vari aspetti della vicenda.
Il piccolo era caduto dalle scale sabato scorso mentre era tra le braccia della madre che – come ha raccontato lei stessa agli inquirenti – avrebbe avuto un malore e sarebbe a sua volta caduta. Trasportato in condizioni critiche all'ospedale Regina Margherita, ieri sera intorno alle 22 ne è stato dichiarato il decesso. Secondo quanto riferito dai sanitari, che hanno fatto il possibile per salvarlo, il piccolo ha riportato traumi cranico, addominale e toracico troppo gravi. Malgrado i due arresti cardiaci il muscolo non è danneggiato, per cui il suo cuore verrà donato ad un altro bimbo, dopo che è arrivato il consenso dei genitori. Ma gli inquirenti vogliono vederci chiaro e dissipare tutti i dubbi che ci sono sulla dinamica di quanto successo.
A partire dal racconto della mamma, che è stata sentita sempre ieri dai carabinieri come persona informata sui fatti insieme al marito e papà del piccolo. La donna, che pare avesse mal di testa sin dal mattino, ha infatti dichiarato che sabato scorso si sarebbe alzata dal letto dove stava riposando al primo piano della villetta di famiglia a Pessione, per poi scendere al piano terra con il figlioletto al quale doveva dare da mangiare. Un giramento di testa le avrebbe fatto perdere conoscenza, facendo cadere anche il bambino. "Mi sono sentita poco bene, ho avuto un malore e mi sono accasciata. Il bimbo mi è caduto. Quando ho ripreso conoscenza era sotto in fondo alla scala", ha detto. È stata lei a chiamare i soccorsi. Fonti inquirenti hanno confermato a Fanpage.it che la donna era da sola in casa al momento della caduta.
Il medico arrivato sul posto ha praticato al piccolo il massaggio cardiaco, visto che era già in arresto, ed è riuscito a rianimarlo, poi lo hanno caricato in ambulanza e sono partiti di corsa verso il Regina Margherita. Ma durante il trasporto il bimbo ha subito un altro arresto cardiaco ed è stato rianimato. Poi ieri, dopo due giorni di agonia, il suo cuore ha smesso di battere.
Oltre all'autopsia sul corpicino del bimbo, potrebbero essere disposti anche altri accertamenti sulle condizioni della mamma, come riporta La Stampa, anche in relazione al fatto che lei, dopo il malore che ha riferito di aver subito, non avrebbe voluto farsi visitare. Intanto, la procura dei minori di Torino ha chiesto a scopo precauzionale al tribunale dei minorenni di collocare temporaneamente dai nonni materni l'altro figlio della coppia, un bambino di quattro anni, che era con loro anche nei giorni scorsi, mentre i genitori assistevano il fratellino in ospedale.