Bimbi schiaffeggiati, strattonati e insultati: due maestre di infanzia sospese a Matera dopo i video dei carabinieri

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Le due donne sono state sospese per l’intero anno scolastico come disposto dal Gip al termine dell’indagine con la pesante accusa di maltrattamenti aggravati ai danni dei bambini tra i 3 e i 5 anni a loro affidati a scuola materna.

Due maestre della scuola dell'infanzia di Aliano, in provincia di Matera, sono state sospese dall'esercizio delle loro funzioni per tutto il prossimo anno scolastico con la pesante accusa di maltrattamenti aggravati sui minori a loro affidati a scuola materna, tutti  bambini tra i tre e i cinque anni di età. Il provvedimento restrittivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari di Matera su richiesta della locale Procura, è arrivato al termine di un'indagine condotta dai carabinieri durante lo scorso anno scolastico.

L'inchiesta era partita a seguito di alcune denunce presentante da diversi genitori di bambini che frequentavano la scuola dell'infanzia nel comune materano all'inizio di quest'anno. I genitori avevano denunciato di aver notato dei cambiamenti evidenti  nel comportamento e nel linguaggio dei propri figli, che riproducevano in casa e per gioco alcune situazioni violente che dicevano di aver visto a scuola materna.

Alcuni dei piccoli, ascoltati con tutte le precauzioni del caso vista l'età, avevano confermato gli episodi di violenza fisica e verbale a cui hanno detto di aver assistito o subito in classe durante le lezioni. Racconti concordanti che hanno spinto gli investigatori ad approfondire il caso chiedendo e ottenendo dal magistrato il permesso di installare alcune videocamere nell'aula.

Le riprese, andate avanti tra marzo e aprile, secondo gli investigatori avrebbero portato alla luce numerose condotte di maltrattamenti con violenze fisiche e psicologiche ai danni dei piccoli. In particolare si parla di strattonamenti, schiaffi, trascinamenti e scuotimenti dei piccoli ma anche espressioni offensive minacciose nei loro confronti, oltre a isolamento forzato per punizione con l'obbligo di rimanere seduto da solo e con il capo chino per lunghi periodi.

Comportamenti che, secondo la procura, venivano applicati sistematicamente anche nei confronti di piccoli che semplicemente erano vivaci. Per l'accusa, le due maestre facevano un ricorso sistematico alla forza e all'umiliazione come metodo di gestione della classe come sarebbe emerso dalle riprese audio video che hanno confermato la reiterazione di questi atteggiamenti per circa un mese.

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