Base jumper muore durante un lancio in Trentino: lo schianto davanti all’amico che filmava

Ancora un incidente mortale sulle pareti del monte Brento, in Valle del Sarca, uno dei luoghi più frequentati dagli appassionati di base jumping. Nella mattinata di ieri, 5 gennaio, un uomo residente a Vienna – il 44enne Philip Haidinger – ha perso la vita dopo essersi lanciato dalla nota exit Spartacus.
Secondo le prime ricostruzioni, il base jumper si trovava in compagnia di un amico, che stava riprendendo il volo con una videocamera. Durante la discesa, per cause ancora in fase di accertamento, l’uomo avrebbe perso il controllo della traiettoria, finendo per schiantarsi lungo un pendio particolarmente ripido della parete sottostante. È stato proprio il compagno, resosi conto dell’incidente, a contattare il Numero Unico per le Emergenze 112 poco dopo le 9.
La Centrale Unica di Emergenza ha immediatamente attivato i soccorsi, disponendo l’intervento dell’elicottero e mobilitando quattro operatori della Stazione di Riva del Garda del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, che si sono portati in località Gaggiolo di Dro. Durante il primo sorvolo, l’elicottero ha individuato rapidamente il punto dell’impatto. Il tecnico di elisoccorso e l’équipe sanitaria sono stati calati con il verricello, ma una volta raggiunto l’uomo non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Dopo il via libera delle autorità competenti, sono iniziate le operazioni di recupero della salma. Tre dei quattro soccorritori presenti sono stati verricellati in parete per supportare le manovre, concluse con il trasporto del corpo in elicottero fino a Gaggiolo di Dro.
L’ennesimo episodio riaccende l’attenzione sulla sequenza di incidenti che continua a colpire il mondo degli sport estremi in Trentino, territorio molto apprezzato per i lanci con tuta alare e paracadute. Solo cinque giorni fa, il 1° gennaio, un base jumper sloveno di 39 anni ha perso la vita dopo essersi schiantato contro una parete rocciosa poco dopo il lancio da cima Capi, tra la Valle di Ledro e il lago di Garda.
Negli anni precedenti non sono mancati casi analoghi: nel settembre 2025 fu trovato senza vita Giacomo Zamparo, base jumper trentino residente ad Ala, che si era lanciato dal monte Mezza, in Valsugana. A dare l’allarme era stata la compagna, preoccupata per il mancato arrivo al punto di atterraggio.