Svolta Barilla: assunto il gay più potente d’America
Dopo la clamorosa gaffe ai microfoni della trasmissione radiofonica La Zanzara, Guido Barilla corre ai ripari. Il presidente del colosso alimentare disse: "Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia gay perché noi siamo per la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri". Ebbene, in poco più di un mese – dopo che è partita anche una campagna di boicottaggio – Barilla ha più volte incontrato i rappresentanti delle associazioni gay, arrivando a fare pubblicamente il mea culpa e ad ammettere che sul tema dei diritti omosessuali avrebbe dovuto informarsi molto meglio. A quanto pare sta tenendo fede alla parola data: ha infatti annunciato la creazione di un Diversity and Inclusion Board (comitato per la diversità e l’inclusione) con in prima fila David Mixner: "Scrittore, esperto di strategie politiche, attivista per i diritti civili – riporta il sito della Barilla -. Nominato dal Newsweek il gay più potente d’America, è un leader mondiale nel mondo della politica e dei diritti umani". Del gruppo faranno parte anche Alex Zanardi e, stando a quanto comunicato dall'azienda, una personalità femminile di spicco nel campo del “gender balance”, quindi attenta alle tematiche della parità fra i sessi.
L’ad di Barilla Claudio Colzani afferma: "Il nostro impegno è rivolto a promuovere la diversità perché crediamo fermamente che sia la cosa giusta da fare". Luca Virgilio, direttore della comunicazione, aggiunge: "Come impresa socialmente responsabile che serve e rispetta tutti i consumatori, sappiamo di dovere rafforzare il nostro impegno". Per questo è stata già nominata una Chief Diversity Officer (dirigente in capo per le diversità), l’avvocatessa Talita Erickson. E per questo è stata formalizzata la partecipazione al Corporate Equality Index, organismo che valuta politiche e pratiche riguardanti dipendenti Lgbt. David Mixner non ha tardato a commentare: "Sono lieto che Barilla abbia ricercato guida e consulenza all’esterno su questi temi fondamentali e sono onorato di essere stato coinvolto. Inoltre mi ha colpito la volontà del presidente e dell’azienda di ascoltare e imparare dai leader della comunità Lgbt e di lavorare per migliorare diversità, inclusione e uguaglianza". A cantare vittoria è anche la comunità gay italiana. Franco Grillini spiega: "Le iniziative di carattere inclusivo a proposito di diversità sono sulla scia di quanto era stato richiesto col nostro incontro".