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Bari, scontri tra abusivi e polizia durante la festa. Il sindaco: “È guerra clan-Stato”

Le indagini hanno portato all’arresto di una persona e un’altra è stata sottoposta a fermo dalla polizia. Per gli investigatori, ci sarebbe l’assegnazione dei posti agli abusivi da parte dei clan di Bari dietro le proteste che ieri hanno indotto la polizia a intervenire con una carica.
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A cura di Susanna Picone
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Si è conclusa nel peggiore dei modi la festa di San Nicola a Bari. Un uomo di 28 anni, C.C., già noto alle forze dell'ordine, è finito agli arresti domiciliari per violenza e resistenza a pubblico ufficiale in seguito agli scontri tra ambulanti abusivi e forze dell'ordine registrati durante i festeggiamenti sul lungomare. Da quanto ricostruito, sin dalle prime ore del pomeriggio di ieri un folto gruppo di venditori abusivi aveva cercato in diverse occasioni di sistemare frigoriferi, fornacelle e alimentari nell'area del Molo san Nicola. L'intervento delle forze di polizia aveva impedito che la vendita avesse inizio e aveva così scatenato la reazione degli ambulanti. Gli scontri, da quanto si è appreso, sono avvenuti proprio dopo che gli ambulanti – nonostante i ripetuti divieti – hanno continuato ad accendere le fornaci e a vendere prodotti alimentari. Verso le 23, dopo una carica di alleggerimento delle forze dell'ordine, gli abusivi si sono di fatto asserragliati nell'area del Molo San Nicola e hanno lanciato bottiglie e altri oggetti. Le successive indagini hanno appunto portato all'arresto di una persona e un'altra è stata sottoposta a fermo dalla polizia. È inoltre al vaglio la posizione di altri manifestanti. Negli scontri sono anche rimasti feriti in maniera lieve tre agenti di Polizia municipale e uno della Polizia di Stato.

Il possibile coinvolgimento dei clan di Bari

Per gli investigatori, ci sarebbe l'assegnazione dei posti agli abusivi da parte dei clan di Bari dietro le proteste che hanno indotto la polizia a intervenire. Per vendere abusivamente alimenti e bevande i clan si sarebbero insomma divisi le zone chiedendo il pagamento per l'assegnazione. Da qui l'impossibilità da parte di alcuni di trasferirsi nelle zone controllate dai clan avversi e in quella parte di territorio dove l'amministrazione comunale ha sottratto posti controllati dalla criminalità per assegnarli a chi aveva tutte le carte in regola per poterli occupare. Si tratta di clan – secondo gli investigatori – che controllano gli affari nei quartieri Libertà, Japigia e Bari vecchia e che da tempo controllano l'assegnazione dei posti per gli abusivi.

Il sindaco Decaro minacciato

“C’è stata una vera e propria battaglia tra lo Stato e alcuni gruppi criminali”, ha commentato il sindaco Antonio Decaro. “Perché – ha aggiunto Decaro – non vorrei che qualcuno pensasse che ieri c’è stata una battaglia tra l'annona e gli abusivi e gli irregolari. Ci sono in questa città purtroppo dei gruppi organizzati e anche sulla festa di San Nicola hanno suddiviso il territorio, il lungomare, per clan. Ce n’è uno che va dall'albergo delle Nazioni fino a largo Giannella, poi ci sono altri due gruppi che coabitano tra largo Giannella e il Teatro Margherita e poi c’è un altro gruppo che controlla le attività tra il Margherita fino al porto. E controllano non solo le attività degli irregolari, ma anche le attività delle persone regolari”. Decaro ha detto che negli ultimi giorni la Questura e le associazioni antiracket hanno fatto da un lato dei controlli di natura anche preventiva e dall'altro delle passeggiate per dare il numero di telefono da chiamare in caso di eventuali richieste estorsive. “Quella che c’è stata ieri è stata una battaglia tra lo Stato e alcuni gruppi organizzati per il controllo del territorio e la battaglia di ieri l'ha vinta lo Stato. È una battaglia, non abbiamo ancora vinto la guerra”, ha aggiunto il sindaco. “Ieri lo Stato ha dato un segnale forte e di questo sono orgoglioso”, ha concluso il sindaco che durante le violente proteste ha anche ricevuto minacce.

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