"Noi chiusi in casa bloccati dal coprifuoco e senza poter lavorare tra le 22e le 5 mentre nelle stesse ore c'è chi può andare in giro ad appiccare il fuoco distruggendoci i locali", è l'amaro e sconfortato commento di Rosa Buono, proprietaria insieme al marito del bar Centrale in via Zabarella a Padova, uno dei locali devastati nelle scorse ore da una serie di improvvisi incendi divampati dalle saracinesche di ingresso e di chiara matrice dolosa. Gli episodi si sono consumati proprio durante la notte tra lunedì e martedì nel centro del comune veneto. Le fiamme hanno provocando danni ingenti a tre bar storici del centro di Padova, il bar "degli Osei", in piazza della Frutta, il bar Centrale della famiglia Righetto e il bar Paprika in piazza Cavour .

In tutti e tre i casi le fiamme sono partite dalla strada e hanno interessato le strutture esterne del locale come tende, sedie e saracinesche ma poi si sono propagate anche all'interno. Nessun dubbio sul fatto che si sia trattato di un atto voluto in tutte e tre i casi ma, dalle primi indagini della Procura padovana, pare che il movente non sia riconducile alla criminalità organizzata. Escluso anche un collegamento con il blocco a bar e locali notturni imposto dalle norme anticovid.

"La Squadra Mobile è al lavoro per trovare il responsabile ma escludo si tratti di un atto di protesta nei confronti del lockdown di bar e locali notturni" ha spiegato infatti il questore di Padova, Isabella Fusiello, rivelando che  le indagini "si stanno concentrando su un unico balordo che dalle telecamere di via Altinate si allontana barcollando dal bar in fiamme, così come accaduto per i ladri che facevano furti seriali nei negozi spaccando le vetrine"

I danni degli incendi dolosi però restano e sono ingenti come hanno confermato tutti i gestori interessati. "Stamattina sono stata svegliata di soprassalto dalla polizia che mi ha portata qui al bar in vestaglia, quando sono arrivata il fuoco era già spento, la saracinesca è rotta, distrutto plateatico e un vetro, come pure tutto l'impianto elettrico, i danni sono molto alti davvero non capisco come qualcuno abbia potuto fare una cosa del genere" ha raccontato ancora la signora Buono. Al fianco dei gestori il sindaco dei Padova. "Esprimo la mia vicinanza agli esercizi colpiti, e a maggior ragione qualunque sia la genesi di questi episodi, invito tutti ancora una volta ad abbassare i toni e a mantenere la calma. Abbiamo bisogno di grande unità in questa fase delicatissima" ha dichiarato il primo cittadino.