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Bambino di 1 anno e mezzo soffocato da un boccone di cibo: muore dopo una settimana d’agonia

Il piccolo, di un anno e mezzo, di Faenza, stava mangiando insieme alla mamma quando ha perso conoscenza: è morto dopo sei giorni di agonia all’ospedale Infermi di Rimini.
A cura di Biagio Chiariello
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Un bimbo di un anno e mezzo di origine magrebina è morto tragicamente all’ospedale ‘Infermi’ di Rimini. La notizia è del 5 dicembre scorso, ma è stata diffusa solo oggi dai media locali. Il 30 novembre scorso, il piccolo era a casa e stava mangiando in compagnia della madre, quando improvvisamente ha iniziato a soffocare, è diventato cianotico e ha perso conoscenza.

La donna ha chiamato subito il 118, ma all’arrivo del personale medico e infermieristico la situazione si è presentata subito critica. Lo staff ospedaliero ha provato in tutti i modi a salvarlo, ma  non c’è stato nulla da fare. Nonostante i tentativi disperati del personale sanitario, il piccolo si è spento il 5 dicembre scorso per le conseguenze a livello cardiorespiratorio e cerebrale dovute all’ostruzione causata dal cibo che aveva ingerito.

Una tragedia che ha portato all’apertura, in Procura, di un fascicolo come atto dovuto per ricostruire nel dettaglio la dinamica del dramma. Sul corpicino è stata disposta l’autopsia: gli esami hanno escluso eventuali malformazioni o traumi pregressi, arrivando dunque alla conclusione che quella del piccolo è stata purtroppo una morte naturale.

Il Resto del Carlino ha ricostruito l'origine della tragedia: è il pomeriggio del 30 novembre scorso a Faenza, dove abita la famiglia del bimbo, quando il piccolo perde conoscenza mentre sta mangiando in compagnia della madre. La donna chiama i soccorsi, ma le prime manovre di disostruzione delle vie aeree infatti non danno esito positivo. Il bambino viene caricato a bordo dell’ambulanza e trasportato prima all’ospedale di Faenza, poi al reparto di rianimazione specializzato dell’ospedale degli Infermi di Rimini.

Nel frattempo però ha già subito un arresto cardiaco e gli esami hanno rivelato un’edema cerebrale. Il piccolo lotta tra la vita e la morte per quasi una settimana: la sua agonia termina il 5 dicembre, quando le strumentazioni registrano la fine dell’attività cerebrale.

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