"I veterinari dell'Ausl hanno già fatto un sopralluogo e casa mia potrebbe rispondere a tutti i requisiti richiesti: adesso sta alle referenti delle colonie feline decidere se trasferirli qui o in un altro luogo, di loro gestione, che è già stato individuato. Se questa decisione dovesse andare in porto, alla fine mi ritroverei qui con due cavalli, due cani e venti gatti. E così avremmo fatto una bella fattoria". Marco Baccini, avvocato di 37 anni, al secondo mandato da sindaco, ci scherza su. Ma il suo è però un impegno più che serio. Nel piccolo comune amministrato dal 2014, Bagno di Romagna, c'è una colonia felina composta da circa venti gatti che ha bisogno di una nuova sistemazione. E quando è ormai diventato evidente che la vecchia convenzione con l'Enpa non sarebbe stata più possibile per questi amici a quattro zampe, non ci ha pensato due volte: "Li prendo io".

"Ho la fortuna di vivere in aperta campagna e la mattina mi dedico già ai cavalli e ai cani: non ho nessun problema a farlo anche coi gatti" assicura Baccini. "Ho offerto questa possibilità ma al vaglio c'è anche un altro luogo". Nel giro di una settimana, garantisce, verrà comuqnue trovata una soluzione: i residenti della località Palazza, dove si trova la colonia, si sono infatti lamentati da tempo per la presenza dei gatti e pur di mettere tutti d'accordo, senza far fenire meno quel pizzico di sensibilità necessaria quando si parla di animali indifesi, Marco Baccini non si è tirato indietro. Anche se oggettivamente fa strano vedere un primo cittadino, oberato già da numerosi altri impegni pur amministrando un comune di appena seimila abitanti, mettersi a disposizione in questo modo per la propria comunità. "Svolegendo questo ruolo si accrescono molte sensibilità: la nostra è una piccola comunità -spiega- se ognuno fa il suo pezzo responsabilmente si vive benissimo". 

Oltre a cani e cavalli, in casa Baccini ci sono già stati dei gatti, dunque l'esperienza, se la vicenda della colonia in cerca di sistemazione si risolverà in questo modo, non manca. "Ho parlato anche con la mia famiglia, che chiaramente deve condivdere questa cosa, e l'ha condivisa -aggiunge-. Così, se alla fine sarà davvero necessario, prenderemo in gestione questi venti gatti, gli daremo da mangiare e chiamaremo i veterinari dell'Ausl nel caso ci sia bisogno di fare sterilizzazioni". Eppure, c'è qualcuno che ha storto il naso davanti alla disponibilità del giovane sindaco romagnolo: "C'è un'associazione che mi ha attaccato dicendo che con un atto di imperio sto cercando di portarmi a casa questi gatti, ma non è così. Non voglio far passare questa idea, tant'è che adesso saranno le referenti delle colonie feline a decidere se portarli qui o nell'altro posto individuato. Abbiamo dato anche tutta l'apertura sia ai veterinari dell'Ausl che alle referenti di venire a controllare la gestione degli animali. La mia -conclude- è giusto una disponibilità di luogo e di impegno personale".