Baby squillo dei Parioli: indagato il figlio del parlamentare FI Donato Bruno
Si chiama Nicola Bruno, ha 34 anni, ed è stato iscritto nel registro degli indagati insieme ad altri 50 presunti clienti delle baby squillo che, in cambio di poche centinaia di euro, offrivano prestazioni sessuali in un seminterrato di un palazzo dei Parioli, a Roma. Nicola Bruno, però, non è un uomo qualsiasi: è il figlio di Donato, parlamentare di Forza Italia, avvocato e fedelissimo di Silvio Berlusconi, che conosce dalla fine degli anni '70. Bruno è stato presidente della commissione Affari Costituzionali e – come uomo di legge fidato del Cavaliere – è stato anche candidato alla Corte Costituzionale. Ora, però, per il deputato di centrodestra arriva uno scandalo: il figlio è infatti indagato per prostituzione minorile.
Nicola Bruno si è sposato da qualche mese ed esercita la professione di avvocato civilista. Esattamente come è accaduto per il marito di Alessandra Mussolini (Mauro Floriani) anche Bruno è stato ascoltato dai carabinieri mentre conversava con le due baby squillo, prendendo appuntamento per dei rapporti sessuali nello scantinato di viale Parioli . Elementi che gli inquirenti hanno definito incontrovertibili: non è ancora noto, invece, se Nicola Bruno avesse avuto rapporti con entrambe le ragazzine oppure con una soltanto, né se il tramite fosse Mirco Ieni oppure il sito internet bakekaincontri.it, dove Agnese e Angela tenevano un profilo.
Il figlio del parlamentare di Forza Italia ha negato di essere a conoscenza del proprio coinvolgimento nell'inchiesta, ma la Procura gli ha già notificato l'elezione a domicilio. il 34enne potrebbe essere interrogato nei prossimi giorni e, secondo alcuni, anche lui come il marito della Mussolini potrebbe tentare di difendersi affermando di non sapere nulla della giovane età delle due ragazzine. Attenuante, comunque, che non è contemplata dalla legge.