Aveva detto sì ai profughi, minacce di morte al sindaco: “Brucerai con i negri”
"Sindaco devi bruciare vivo come tutti i negri che vuoi portare a casa nostra", è solo l'inizio di una delirante lettera di minacce indirizzata ad Ivan Buzzi, sindaco di Pontebba, piccolo comune italiano della provincia di Udine. Le minacce di morte al primo cittadino fanno riferimento ad una recente apertura del sindaco ad accogliere sul territorio comunale alcuni profughi sbarcati in Italia. Buzzi infatti di recente aveva dato la disponibilità della cittadina a ospitare una quarantina di profughi in un edificio dello Stato da ristrutturare. "Il tuo destino è segnato come quello dei negri, degli ebrei e dei culattoni, siete indegni di rappresentarci, voi che volete mescolare la nostra razza con razze inferiori. Voi e i comunisti siete la rovina del nostro Paese" si legge ancora nella lettera scritta a computer e in caratteri maiuscoli e su cui compare in alto una croce celtica. "Vergogna. Non sei degno di esistere. Ti aspetteremo sotto casa. Viva il Duce" conclude la missiva con le esplicite minacce al Sindaco.
"Non mi faccio intimorire"
"Evidentemente il tema dei profughi ha toccato toni troppo elevati. Perciò è necessario stemperare il clima e ragionare in maniera seria e costruttiva come richiede un argomento così delicato" ha commentato il sindaco, aggiungendo: "Mi dispiace che qualcuno sia arrivato a tanto, perciò mi auguro che l’autore della lettera non sia un mio concittadino, proprio non lo comprenderei, perché sono stato e sono sempre disponibile al dialogo nell’affrontare ogni problema". "Non mi faccio intimorire. Ho sempre lavorato in maniera seria e corretta e anche su questa vicenda, prima di decidere, ho informato la giunta, che ha condannato questo vile atto e mi ha espresso solidarietà" ha tenuto a saottolinerae Buzzi, annunciando: "Nei prossimi giorni mi riservo di sporgere denuncia contro ignoti".