La ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, ha risposto a una domanda sulla questione Autostrade durante il Question Time in Senato. Interrogazione posta dal senatore di Fratelli d'Italia, Adolfo Urso, sulla responsabilità di Aspi nella tragedia del ponte Morandi, sugli ultimi sviluppi in materia di revoca delle concessioni e sulla partecipazioni di alcuni investitori stranieri nell'acquisto della società della famiglia Benetton. Anche alla luce di quanto accaduto ieri, con l'arresto dell'ex amministratore delegato di Autostrade. "La magistratura farà il suo corso e accerterà le responsabilità sia sulla questione del Ponte Morandi che sugli altri filoni di inchiesta come quello che è emerso ieri", ha commentato De Micheli. Ricordando quanto fatto dal governo dopo la procedura di revoca delle concessioni: "Da una parte si è aperto l'iter transitivo. Parallelamente Cassa depositi e prestiti ha avviato una trattativa formale con Atlantia per l'acquisizione della maggioranza di Aspi. Su questo punto il mio ministero non ha competenza", ha spiegato la ministra, aggiungendo che però il ministero interverrà direttamente sulle opere di manutenzione e sui controlli che non potranno più essere fatti autonomamente dai concessionari.

La ministra ha continuato facendo presente che al suo arrivo al ministero ha "modificato radicalmente i rapporti con i concessionari", per cui "sono stati introdotti controlli diretti da parte della direzione generale delle concessioni, sono stati vietati i controlli autonomi da parte dei concessionari ma imposti controlli effettuati da terzi, sono state introdotte linee guida uguali per tutti sulla sicurezza dei ponti e dei viadotti, e il quadruplicamento delle multe per tutti gli inadempimenti minori sul fronte delle manutenzioni". Delle modifiche al quadro normativo che, ha proseguito De Micheli, avrebbero portato a centinaia di milioni di euro di cantieri da parte di tutti i concessionari, "cantieri urgentissimi che hanno creato disagi e polemiche, ma su cui alla luce dei fatti si è confermata la bontà di quella scelta".

Approfondendo invece in merito alla questione Cdp, la ministra ha ribadito come le trattative che vedono coinvolta la Cassa si stiano muovendo su prezzi e valori di mercato "e questo non riguarda altre decisioni che il governo ha in corso". Proprio su questo ultimo punto si concentrava l'interrogazione del senaore Urso, il quale evidenziava come le modalità scelte dall'esecutivo per trovare maggiori capitali coinvolgesse "due fondi speculativi internazionali, uno americano, Blanckstone, e uno australiano, Macquarie, che acquisterebbero la maggioranza (il 60 per cento) della società Aspi". La risposta della ministra, secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, sarebbe stata "vaga ed evasiva".