Arrestato con l’accusa di corruzione l’ex capo dei vigili urbani di Roma
Angelo Giuliani, ex capo dei vigili urbani di Roma, è stato posto agli arresti domiciliari. Accusato di corruzione, per la Procura di Roma avrebbe – in modo irregolare – fatto ottenere un appalto alla ditta "Sicurezza e Ambiente" che, dopo ogni incidente, si occupava della pulizia delle strade della capitale. Ad eseguire gli arresti a Giuliani ed altre tre persone sono i carabinieri del Nucleo Investigativo coordinati dal colonnello Lorenzo Sabatino. Stando a quanto riporta Repubblica, l'ex capo dei vigili urbani avrebbe spinto Gianni Alemanno, predecessore di Marino al Campidoglio, ad affidare l'ambito appalto alla SeA. Giuliani era stato nominato da Walter Veltroni nel 2008, ma aveva "resistito" nel suo incarico anche durante la giunta di centrodestra di Gianni Alemanno, finché non era stato costretto a dimettersi in seguito a un'inchiesta della magistratura sul rilascio delle licenze commerciali in centro. In quell'occasione parlò di ""nemici potenti e corvi in Campidoglio che lo volevano fuori da lì". Giuliani venne quindi sostituito da Carlo Buttarelli, in carica fino ai primi di luglio, quando diede le dimissioni a causa dei forti attriti con il nuovo primo cittadino Gianni Alemanno.
Va detto che dal 15 gennaio non è più la ditta SeA a pulire le strade di Roma a seguito degli incidenti perché il servizio è tornato nelle mani dell'Ama, l'azienda municipalizzata che si occupa della raccolta di rifiuti. La revoca alla "Sicurezza e Ambiente" dell'incarico era stata comunicata a tutte le squadre di vigili urbani operanti nella capitale e, per conoscenza, anche all'ex comandante Angelo Giuliani che propose l'appalto a Gianni Alemanno.