Annabella Martinelli, si cerca l’uomo conosciuto online. Lei scriveva: “Se muoio sappiamo di chi è la colpa”

Annabella Martinelli si è tolta la vita, probabilmente dopo aver consumato un ultimo pasto. Lo rivela l'autopsia effettuata sul corpo della 22enne che era scomparsa a Teolo lo scorso 6 gennaio. Non è stato possibile, secondo quanto apprende Fanpage.it da fonti investigative, risalire alla data della morte: dal giorno della scomparsa a quello del ritrovamento del corpo era infatti trascorso troppo tempo. Le condizioni meteorologiche, inoltre, non hanno aiutato.
Si indaga invece come atto dovuto sul profilo social con il quale Annabella ha scambiato alcuni messaggi. La conversazione è avvenuta poco tempo dopo la fine della relazione tra Martinelli e l'ex fidanzato, sentito durante i giorni delle ricerche. Il giovane aveva spiegato agli investigatori di non avere più contatti con la 22enne e di non sapere dove la giovane potesse essere.
Annabella, sempre a quanto emerge dalle indagini, aveva invece programmato attentamente il suicidio. Nel suo zaino aveva portato la corda utilizzata per togliersi la vita insieme al cerotto trovato sulle sue labbra. La studentessa era uscita di casa in bicicletta nella serata del 6 gennaio dicendo ai genitori di dover incontrare un'amica, ma si era invece diretta verso l'area boschiva di Teolo.
Nello zaino rosa sono stati ritrovati anche i biglietti di addio scritti dalla 22enne per annunciare il gesto. L'autopsia ha evidenziato che sul corpo non vi erano tracce di violenza. Le prime risultanze dicono che Annabella è morta per "asfissia meccanica".
Le amiche avevano raccontato di aver visto Annabella "sempre più triste" negli ultimi mesi. Da qualche tempo aveva messo da parte gli studi in Giurisprudenza per tornare a casa dei genitori proprio a Teolo. Per questo motivo gli inquirenti non vogliono lasciare nulla al caso e continuano a indagare sulle chat della 22enne con un profilo ora cancellato su Instagram.
L'account social, come apprende Fanpage.it da fonti informate, reca solo due iniziali e nessun riferimento al proprietario, al momento sconosciuto. È stato cancellato a ottobre poco dopo l'ultimo contatto con la 22enne. Nella chat, la ragazza scriveva: "Se diventi il mio stalker, ti individuo subito" e "se muoio o mi succede qualcosa, sappiamo di chi è la colpa, di un uomo che non sa accettare il rifiuto".
Per chi indaga, anche alla luce dei risultati dell'autopsia, non vi sono collegamenti tra quei messaggi e il decesso della studentessa. L'indagine, che va avanti come atto dovuto, servirà però a fugare ogni dubbio e a chiarire chi sia la persona che Annabella sembrava temere online.
Le autorità hanno chiesto le autorizzazioni necessarie al social Instagram per poter risalire all'identità del proprietario dell'account.