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Ancona, a 19 anni le asportano un tumore al cervello da sveglia: traduzione in sala operatoria grazie all’IA

Ad Ancona una 19enne straniera è stata operata al cervello da sveglia grazie a un sistema di traduzione IA.
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L'intelligenza artificiale è uno strumento, e come tale è neutro, senza connotazioni positive o negative. A fare la differenza è lo scopo per cui viene impiegata, e le persone che la padroneggiano. Nel caso della 19enne straniera operata per un tumore al cervello l'Ia ha fatto la differenza in positivo grazie alla sinergia tra l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e il Dipartimento di Informatica dell’Università di Macerata.

La giovane era affetta da un tumore benigno al cervello, ma per rimuoverlo era necessario un delicato intervento neurochirurgico con tecnica Awake, cioè da sveglia. Questa tecnica viene usata quando i chirurghi lavorano vicino alle aree del cervello che governano il movimento, il linguaggio, la memoria. In questi casi il paziente deve restare vigile per permettere ai medici di monitorare le funzioni celebrali in tempo reale, così da mantenere alta la sua qualità della vita dopo l'operazione.

Come abbiamo visto nel caso di Isernia e recentemente in quello di Torino, in cui il paziente credeva di trovarsi nelle campagne pugliesi durante l'operazione, spesso viene usata l'ipnosi. In questi casi di solito esperti del linguaggio e chirurghi lavorano fianco a fianco, ma per la 19enne residente nell'Anconetano non era così semplice: essendo di origine straniera era necessaria una comunicazione priva di barriere linguistiche. Per poter interagire con lei durante l'operazione era necessario un passaggio in più, e l'equipe medica ha quindi guardato al mondo dell'Intelligenza artificiale per trovare lo strumento più adatto.

Come riporta Il Resto del Carlino, durante la rimozione del tumore è stato impiegato un sistema di traduzione simultanea sviluppato dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Macerata, diretto dal professor Emanuele Frontoni, con il contributo del Med Innovation e del Vrai Lab, un laboratorio specializzato proprio in Artificial Intelligence.

La giovane è quindi rimasta sveglia per tutta la durata dell’operazione, ricevendo soltanto anestesia locale per il controllo del dolore. Un risultato che, secondo il direttore della Neurochirurgia dell'ospedale di Macerata, Roberto Trignani, integra medicina e tecnologia "a sostegno dei professionisti”.

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