Ana Maria Henao scomparsa a Madrid: Fbi offre ricompensa di 25mila dollari per trovare il corpo

Ad oltre due anni dalla scomparsa, il caso di Ana Maria Henao torna a far parlare: l’Fbi ha infatti messo sul piatto una ricompensa fino a 25.000 dollari per chiunque fornisca informazioni che portino al ritrovamento dei suoi resti. La quarantenne italo-colombiana naturalizzata americana, ereditiera di un patrimonio immobiliare da oltre quindici milioni di euro, è svanita nel nulla a Madrid il 2 febbraio 2024.
La pista principale non è mai cambiata: gli inquirenti sono convinti che sia stata uccisa dall’ex marito, David Knezevich, imprenditore serbo di 36 anni. L’uomo è stato arrestato e accusato di omicidio premeditato, ma nell’aprile 2025 si è tolto la vita nel carcere federale di Miami, portando con sé – forse per sempre – le risposte che la famiglia aspetta da tempo.
L’ultima volta che Ana Maria è stata vista viva risale al pomeriggio del 2 febbraio 2024. Le telecamere del condominio di Madrid la riprendono mentre rientra nell’appartamento. Qualche ora dopo partecipa a una videochiamata e invia un messaggio vocale agli amici poco dopo le 22. Poi più nulla.
Nelle stesse ore un uomo con casco integrale e giubbotto catarifrangente entra nell’edificio, spruzza vernice nera sulla telecamera dell’atrio e, nove minuti dopo, esce trascinando una valigia di medie dimensioni. Per gli investigatori quell’uomo è Knezevich e dentro il bagaglio c’era il corpo della ex moglie. Da quel momento di lei non si è più avuta traccia.
Knezevich aveva noleggiato una Peugeot 308 a Belgrado e aveva percorso migliaia di chilometri per raggiungere Madrid, passando da Croazia, Slovenia, Italia e Francia. Aveva cambiato le targhe lungo il tragitto per non essere rintracciato. Al ritorno, stessa strada, stessi espedienti. È proprio in quel viaggio di rientro che il gps dell’auto ha registrato una sosta prolungata e sospetta: i boschi sopra Cogollo del Cengio, lungo la strada del Costo Vecchio, sull’Altopiano vicentino.
La vicenda è stata quindi seguita molto da vicino dalle autorità italiane. La polizia veneta e i vigili del fuoco hanno battuto la zona palmo a palmo nell’estate del 2024. Non è stato trovato niente, eppure gli inquirenti continuano a ritenere che proprio lì, tra quegli alberi, possa essere stato abbandonato il corpo.

Il movente, secondo l’accusa, era economico. La coppia stava chiudendo una separazione complicata e litigiosa sulla divisione di un ingente patrimonio. Nel periodo subito dopo la scomparsa e nel corso della detenzione, Knezevich non ha mai collaborato con gli investigatori, né ha fornito spiegazioni.
Ora l’Fbi di Miami prova a riaccendere i riflettori. "L’ufficio regionale dell’Fbi di Miami chiede informazioni al pubblico sulla posizione dei resti di Ana María Henao Knezevic – si legge in una nota dell’ufficio investigativo -. Se hai informazioni, contatta l’ufficio dell’Fbi, l’ambasciata o il consolato statunitense più vicino". Il fratello della vittima, Diego, chiede "l’aiuto di tutti. Ogni informazione può essere importante". "La morte di chi ha distrutto la vita di Ana non ci restituisce nulla. Non abbiamo nemmeno una tomba dove piangerla…" aggiunge.
Chiunque abbia informazioni può rivolgersi all’ambasciata o al consolato americano più vicini, oppure inviare una segnalazione su https://tips.fbi.gov/home.